1.2 Le branche della Biomeccanica

Statica e Dinamica
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Come scienza del movimento la Biomeccanica include molti regni. Per comprendere la sinfonia di tutti i componenti cominceremo a dare uno sguardo alle branche costituenti della Biomeccanica prendendo in considerazione il seguente schema.

Legati alla cinematica ci sono altri 2 importanti campi:

  • Motor Learning: un campo che spiega i cambiamenti nei patterns di movimento, che derivano dalla pratica o da nuove esperienze. Spesso include miglioramento della scioltezza, ripetibilità e accuratezza dei movimenti.
  • Kinesiologia: la scienza che tratta le interrelazioni tra i processi fisiologici e l’anatomia del corpo umano riguardo il movimento.

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Cinetica e Cinematica.
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Riuscire a comprendere le differenze tra Cinetica e Cinematica nella pratica di coaching risulta un’impresa abbastanza ardua. La Cinetica tratta le cause del movimento, mentre la Cinematica tratta i descrittori del movimento. La comprensione di queste differenze tra causa ed effetto risulta davvero complicata, specie quando si tratta di insegnare o veicolare dei cues.
Per intendercI, quando esegui analisi tecniche, motion capture o video analisi per monitorare fattori come movimento degli arti, posizione nello spazio, centro di massa ecc. allora stai considerando fattori cinematici. Questo tipo di analisi può essere effettuata sia ad occhio nudo sia con l’ausilio di strumenti tecnologici come il software di analisi video Kinovea.
Quando utilizzi terminologie e strumenti per descrivere grandezza e direzione delle forze coinvolte nel movimento, allora ti stai muovendo nell’ambito cella Cinetica. Pedane di forza e stazioni per la rilevazione della velocità sono potenziali strumenti per misurare questi fattori.
Fin qui sembrerebbe tutto abbastanza semplice, ma c’è bisogno di fare una precisazione.
Sii consapevole che quando analizzi fattori cinematici o registri una serie di dati cinetici, in realtà, stai effettuando un’istantanea di quel determinato giorno, di quella determinata ripetizione o serie. Per comprendere veramente l’espressione di movimento di un atleta, così come le sue reali caratteristiche cinetiche, devi ricercare trends, modelli ed evoluzione dei modelli lungo un arco di tempo.
L’esperienza in questo campo insegna che, anche se test e monitoraggio rappresentano una parte utile del grande puzzle della performance, il miglior strumento di monitoraggio rimane l’attenzione del coach o quello che in gergo viene definito “coaching eye”.


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