11.10 Tre Pilastri del Coach

Tre parole chiave dovrebbero costituire la base per insegnare i concetti di accelerazione: ritmo, crescita e proiezione (McMillan, 2015).

1. Ritmo: ci deve essere un aumento incrementale del tempo di volo e una diminuzione direttamente proporzionale del tempo di contatto con il suolo nel corso dell’accelerazione. Questo graduale cambiamento ritmico è analogo a un crescendo musicale. Ricorda che ogni attività ha un ritmo appropriato: uno sprint sui 10 metri avrà un ritmo diverso di uno sui 100mt.

2. Crescita: intendo quella del centro di massa: ci dovrebbe essere un innalzamento graduale di questa ad ogni singolo passo fino a quando l’atleta è completamente eretto. La persona deve sentire i fianchi e le spalle che si alzano ad ogni singolo passo. Un buon feedback vocale è “immagina di essere un aereo in fase di decollo” – ricorda di non dire“stai basso”, noi in alcuni casi usiamo questo termine per spiegare alcune posizioni statiche come quella atletica ma nel caso dello sprint il discorso cambia.

3. Proiezione: le anche devono sempre guardare avanti proiettando la forza (e quindi la spinta) dell’atleta frontalmente. Se forza e direzione sono sul pezzo, la proiezione sarà essere massima. Gli atleti dovrebbero essere incoraggiati a comprendere non solo l’importanza della direzione frontale ma anche l’angolo di proiezione.

Compiti per casa à Osserva diversi sprint da più angoli di ripresa e analizzali a rallentatore, identifica gli errori comuni e creare strategie di soluzione per ciascun errore (indizio: noterai che alcuni errori comprendono più concetti.)

La transizione verso la massima velocità

Nel nostro lavoro per transizione intendiamo il passaggio da una posizione ad un’altra, se parliamo di velocità intendiamo quella fase che passa dalla partenza dove sei quasi in orizzontale alla posizione verticale.

In questa fase gli atleti iniziano a muoversi verso un’applicazione verticale della forza mentre si avvicinano alla massima velocità. Ad ogni passo, l’angolo del busto dovrebbe traslare di 2-3 gradi e assumere un’asse tra tibia e pavimento perpendicolare.

Frequenza e ritmo, quanto?


Definire la frequenza e il crescendo del ritmo è la chiave per creare una programmazione efficiente ed efficace. Il 70% degli atleti accelerano inizialmente nel tentativo di sentirsi ‘veloci’. Tuttavia, così facendo, paghi un prezzo -essendo guidato dalla frequenza cambi la lunghezza della falcata; quindi cercando la lunghezza maggiore, uccidi la frequenza (un passo più lungo, l’altro più corto)

Quando si considera il tasso di crescita e il ritmo dell’accelerazione è fondamentale capire lo scopo e gli standard del nostro atleta. La velocità massima può essere generalmente mantenuta solo per 1-2 secondi (o 2-3 segmenti da 10 mt),quindi gli atleti che accelerano troppo rapidamente pagano il prezzo diminuendola velocità verso la fase finale o, nel caso peggiore, infortunandosi.

Lo schema seguente delinea lo standard di accelerazione utilizzato su una distanza di 100m-200m. relativi a Usain Bolt ai Campionati Mondiali 2009 a Berlino. Per un’accelerazione sui 10 mt questo sarebbe ovviamente diverso.


Per tornare alla tua Bacheca clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *