11.15 Gli Errori Comuni

In questa sezione analizzeremo gli errori che possono compromettere le prestazioni dei tuoi atleti; imparare dagli errori degli altri è un punto molto favorevole per noi preparatori e non è assolutamente da sottovalutare.

Difetti tecnici

Comprendere la causa di meccanismi aberranti è fondamentale per ridurre il rischio di infortuni. Ti svelo un piccolo segreto: non puoi correggere un atleta se lui non ha chiaro cosa significhi giusta o sbagliata esecuzione, questo comporta una consapevolezza cinestetica oltre alla comprensione biomeccanica dell’esercizio, per questo è fondamentale che TU sappia fare il movimento.
Ma cosa influenza i difetti tecnici?

Fattori pedagogici

Molti problemi tecnici si verificano durante la fase di apprendimento. Devi esser sempre sicuro che il tuo atleta abbia chiaro il movimento che deve fare, anche se ci vuole del tempo, prenditene! “Ti è chiaro?” è una frase che noi di AFI ripetiamo continuamente dopo aver dettato i coaching di un esercizio; “ora te lo mostro” è un’altra frase, la scarsa dimostrazione crea confusione, così come cercare di esser troppo preciso con chi vuole solo allenarsi senza ricevere ulteriori informazioni. Siamo tutti diversi, probabilmente anche tra me e te che stai leggendo queste parole ci sono differenti preferenze sulla spiegazione di un esercizio, il tuo compito e capire come poter spiegare questo alla persona senza imbattere in un conflitto di toni.

Interpretazione errata del feedback

Un avvio veloce ad uno sprint, soprattutto nei giovani atleti, può portare ad un’illusione nel fatto che quel ritmo di falcata sia la migliore ma, ovviamente, avanzando metricamente la velocità diminuirà data la stanchezza fisica e scarso tempismo.

Scarsa mobilità

La scarsa mobilità toracica può compromettere l’esecuzione della corsa. Se la spina toracica è poco mobile alla flessione dell’anca noterai anche una flessione del tronco che non permetterà l’allineamento spinale di cui abbiamo parlato in precedenza; è importantissimo sviluppare una buona mobilità (e stabilità) toracica al fine di non compromettere il tuo sprint.

Scarso background

L’incapacità di comprendere le corrette tecniche di corsa (come il giusto contatto e slancio con il terreno) è probabilmente dettata dalla scarsa presenza di file base nel cervello del tuo atleta. Se pensi che alcune persone hanno imparato a camminare senza prima gattonare ti renderai conto che non è così strano come sembra.

Ambiente non favorevole

Calzature inadeguate, campi o piste in pessima condizione possono favorire il rischio di infortunio grazie ad un’applicazione di forza incoerente.

Introduzione prematura di forza o velocità

Se ho appena appreso un movimento non posso subito introdurre altre variabili. Per far suo un movimento, l’atleta, deve ripeterlo almeno per 2 settimane (con ripetizioni cadenzate programmate); non puoi chiedere troppo al tuo allievo soprattutto se questo ha appena “imparato” un nuovo movimento, rischierai non solo di creare lesioni muscolo-tendinee ma anche di abbassare l’autostima dell’atleta.

Le soluzioni

Abbiamo visto alcuni punti che portano ad errori che possono gravare sulla performance dell’atleta. È chiaro che uno sviluppo fisico squilibrato può portare a schemi di movimento compensati, diminuzione della forza, scarsa mobilità e infortunio.
Esistono tanti modi di allenare e farlo con gli strumenti giusti è divertentissimo ma ricorda sempre che il tuo obiettivo è portare valore nella vita di quella persona facendogli raggiungere la forma che ha sempre desiderato, vuoi il segreto per ottenerlo? Osserva e ascolta la persona, se userai consapevolmente le tue orecchie e i tuoi occhi sarà lo stesso soggetto a comunicare come fare.


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