11.5 Componenti di Sprint

Come detto in precedenza uno sprint perfetto dipende da molte componenti, queste sono illustrate nel grafico riportato qui sotto.

mponentvariables of sprinting: Credits: Tellez & Harwood

Andremo ad analizzare alcune di queste componenti.

  • LUNGHEZZA DELLA FALCATA: è la misura della distanza del punto di contatto iniziale di un piede al punto di contatto iniziale dell’altro piede. La lunghezza della falcata è data dall’insieme di 3 fasi:
  • Distanzadi decollo: è la distanza tra il baricentro, quando è proiettatonel punto più in avanti, e l’ultimo punto di appoggio del piede di decollonell’istante prima che lascia terra.
  • Fasedi volo: è data dalla distanza orizzontale che percorre ilbaricentro mentre entrambi i piedi sono staccati da terra.
  • Distanzadi atterraggio: è la distanza tra il baricentro e il primopunto di contatto del piede quando atterra.

L’immagine qui sotto illustra le 3 fasi appena descritte dove il punto nero rappresenta il baricentro. Nell’insieme viene mostrata la lunghezza della falcata, del passo.

Stride Length. Diagram taken from: Use of deterministic models in sportsand exercise biomechanics research(Chow &Knudson, 2011).

La lunghezza del passo deve essere lunga quanto meccanicamente efficiente, un atleta non deve forzare nessuna delle fasi per allungare il passo; potrebbe andare incontro ad infortunio e soprattutto se il piede atterra molto più avanti di quanto dovrebbe, l’atleta poi deve aspettare che il baricentro passi sopra il piede per poter spingere. In poche parole, la distanza di decollo aumenta e quindi l’atleta resterebbe più tempo con il piede a contatto con il suolo. È ovvio che la lunghezza delle gambe ha una grande influenza sulla lunghezza del passo.

Secondo uno studio, effettuato da Moravec nel 1988, è stato notato che gli sprinter d’élite, sia donne che uomini, per effettuare uno sprint di 100 m, eseguono tra i 44 e i 53 passi. Dalla ricerca effettuata è emerso che gli uomini, correndo ad una velocità maggiore di 11,8 m/s, eseguivano un passo che era lungo tra i 2,28 e i 2,77m; mentre le donne, correndo ad una velocità maggiore di 10,7 m/s, avevano una lunghezza del passo compresa tra i 2,01 e i 2,50 m; come mostra il grafico che segue.

Stride length for super elite sprinters men > 11.8m/s and women >10.7m/s, taken from the above linked paper.
  • FREQUENZA DELLA FALCATA: calcola il numero di passi che vengono effettuati al secondo, l’unità di misura è l’Hertz (Hz). Viene calcolata dal rapporto tra il tempo della fase di volo e il tempo in cui il piede è a contatto con il suolo. Negli sprinter d’élite, nei100m, va da 4,37-5,26 Hz per gli uomini, e da 4,29-5,29 Hz per le donne.
Stride frequency for super elite sprinters men > 11.8m/s and women >10.7m/s.

Aumentare la frequenza del passo è inutile senza forza, come anche muovere le gambe più velocemente non significa che si stà imprimendo una forza maggiore sul suolo. Quando si programma l’allenamento, il processo di applicazione della forza dovrebbe avere la precedenza rispetto a quello della frequenza del passo.Ci sono anche alcuni fattori biomeccanici che influiscono negativamente sulla frequenza del passo, ad esempio uno sbagliato recupero del tallone, mantenendolo basso, trasformerà la gamba in una leva più lunga riducendo la velocità angolare. Un altro fattore è la lunghezza della gamba stessa, gli atleti con le gambe più lunghe avranno un turnover più lento rispetto a quelli con le gambe più corte, ma questo viene compensato dalla maggiore lunghezza del passo che essi effettuano grazie alle gambe più lunghe.

  • VELOCITA’ DEL PASSO: indica la velocità angolare della falcata.Spesso gli allenatori confondono la velocità del passo, che è la velocità angolare del passo, con la frequenza del passo, che invece indica il numero di volte che il piede tocca terra in un secondo, ovvero il numero di passi effettuati in un secondo. Aumentando la velocità del passo, questo diventerà più lungo e più veloce in modo da produrre la velocità massima.
  • TRIPLA ESTENSIONE: per una perfetta esecuzione del passo, in uno sprint, si dovrebbe avere una tripla estensione di tre articolazioni: anca, ginocchio e caviglia. Ma ciò raramente avviene in uno sprint poiché non appena il piede si stacca da terra il ginocchio inizia subito a piegarsi proiettandosi in avanti e l’attività di gruppi muscolari estensori finisce prima che la tripla estensione sia completa.

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