11. Fondamenti dello Sviluppo della Velocità

11.1 Introduzione alla velocità

Analizzeremo ora le fondamenta della velocità così da avere delle basi chiare per tutto quello che affronteremo in questo capitolo.

“Qual è la differenza tra spinta e velocità?”

Quando parliamo di spinta nel contesto delle prestazioni sportive, di regola, descriviamo la velocità con cui qualcosa o qualcuno può muoversi o coprire una specifica distanza. Un velocista d’élite, ad esempio, copre una distanza relativamente grande in un breve lasso di tempo, quindi è considerato”veloce”.

La spinta è una quantità descritta da una grandezza (al 90% inteso come numero)che non considera la direzione ma è focalizzata sulla distanza e il tempo.L’unità, quindi, può essere metro (m), secondo (s), kilometro (k), ora (h) o nodi (km – equivalente ad un miglio nautico l’ora cioè 1852 m/h).

La velocità, d’altra parte, ha variante vettoriale, misurata in metri al secondo(m/s) spiega la velocità con cui cambia la posizione di un oggetto o di una persona, noi, ad esempio la usiamo sempre per monitorare i nostri atleti. Aggiungendo a questa tutta una serie di vettori entra in gioco anche la distanza: se ad esempio il nostro esterno di attacco cerca di fare numerosi dribbling percorrendo 6 volte un’area di campo di 3 metri magari questo avrà anche macinato, secondo il suo GPS, dozzine di km ma se dopo tutto questo lavoro ha perso palla senza quindi cambiare la sua posizione nello spazio ha solo sprecato energie inutilmente. Ovviamente anche questa è una variante sport-specifica, infatti il discorso appena concluso non è per un centometrista che ha il compito di scattare linearmente.

Quando abbiamo bisogno di sapere in che direzione e a quanto sta andando una persona(o anche oggetto) la velocità è la misura più appropriata e non la spinta.

Misure medie e istantanee di spinta e velocità

L’uso di due diverse misurazioni (media vs istantanea) per riportare la spinta o la velocità negli studi può essere fonte di confusione per gli allenatori e spesso può distorcere l’interpretazione dei dati se la differenza tra le due misure non viene realizzata:

Misure medie = usando l’esempio di un velocista su pista, la spinta con cui uno sprinter, che compie in media 100min 10.0s, ha una velocità di 22.4 mph, ma questo non ci dice la velocità massima dello sprinter, che potrebbe arrivare anche a 26 mph (42 km / h).Inoltre, questo non ci dice nulla sull’accelerazione o decelerazione dello sprinter, che è un punto con cui la velocità (o la spinta) cambia.

Negli studi di scienze sportive, le telecamere fisse ad alta velocità vengono spesso utilizzate per calcolare tempi medi su segmenti di 10 m. Questi forniscono un’immagine più accurata di un calcolo medio sull’intera distanza della gara, ma non determinano ancora velocità esatte.

Tuttavia, se sei interessato a calcolare in modo approssimativo le distanze medie, le velocità o il tempo impiegato per coprire una distanza nel tuo ambiente, puo iutilizzare la seguente equazione:
Distanza = Velocità x Tempo,

Velocità = Distanza / Tempo e Tempo = Distanza / Velocità.
Queste formule forniscono un metodo utile per calcolare velocità medie, tempi e distanze.

Misure istantanee = un metodo più avanzato per definire con precisione la spinta o la velocità in un tempo specifico, è calcolando misure di velocità istantanee utilizzando sistemi laser. Ad esempio, in un laser da gara di 100 metri posto a 15 metri dietro la linea di partenza, noi operatori del settore possiamo utilizzare dispositivi di controllo ottico per seguire la schiena dell’atleta durante l’intera gara. Questo perché, la velocità nota della luce infrarossa, la distanza tra il rivelatore laser e l’oggetto riflettente (posto sulla schiena dell’atleta) può essere misurata 100 volte al secondo. Questo ci permette di calcolare la velocità in ogni momento della gara.

misure istantanee
misure istantanee

La velocità può essere allenata?

Di tutte le abilità biomotorie, la velocità è considerata la più associata al”talento” (abilità innata) oltre ad esser definita come l’abilità meno allenabile rispetto a resistenza e forza.

Tuttavia, dobbiamo anche ricordare che lo sprint è un’abilità. Come tale, questa dovrebbe quindi essere praticato con una certa densità settimanale e mensile, inserendola quindi, in una programmazione annuale. Molti coach sottovalutano l’accelerazione e la meccanica della velocità perché “se è lento io non ci posso fare niente”! Ma assumiti le tue responsabilità e crea un programma specifico che possa aiutare il tuo atleta a migliorare.

Come?

Comprendere i requisiti di velocità del tuo sport è una prima tappa fondamentale in qualsiasi pianificazione relativa allo sviluppo dello sprint iniziale.

La profonda considerazione delle richieste competitive è quindi una parte cruciale per definire “la velocità sportiva”: per un calciatore, ad esempio, significa effettuare continui scatti con o senza palla di 20/30 metri in 90 minuti, per un velocista fare 100 metri nel minor tempo possibile contro altri 7 sprinter e per un lanciatore muoversi dinamicamente nella pedana di lancio riuscendo ad accumulare la giusta velocità e forza per il gesto atletico. Tuttavia, è necessario comprendere che allo stesso modo in cui le caratteristiche di velocità possono essere sviluppate mediante l’insegnamento e le programmazioni intelligenti, queste possono anche esser distrutte da errati programmi o, addirittura, protocolli di lavoro che portano a specializzazione precoce.


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