2.7 Biochimica e Sport Performance

MA QUINDI, IN SOSTANZA, IL SISTEMA COME COMUNICA ALLE UNITA’ MOTORIE CHE SI DEVONO ATTIVARE? IL POTENZIALE D’AZIONE COME INIZIA?

Tutto ciò ci viene spiegato tramite la biochimica, ovvero l’area di studio che esamina le molecole chimiche che esistono all’interno del nostro corpo, e l’effetto che hanno sulla nostra biologia, fisiologia, funzioni e comportamenti. È facile influenzare la biochimica del corpo umano,per cui è fondamentale prenderla in considerazione nella programmazione degli allenamenti.
Neurotrasmettitori
Le molecole chiave che comunicano i comandi dal sistema nervoso centrale a tutte le altre parti del corpo, tra cui anche i muscoli, sono i neurotrasmettitori. Sono le sostanze chimiche tramite le quali il cervello ordina lo svolgimento di tutte le azioni come ad esempio, ordina al cuore di battere. I livelli e l’equilibrio dei neurotrasmettitori possono influenzare molte funzioni come l’umore, il sonno, la concentrazione e il peso. Quando il livello dei neurotrasmettitori è squilibrato, le prestazioni dell’atleta e la sua salute possono essere influenzati negativamente. Per cui è utile avere una conoscenza di base dell’impatto che queste sostanze chimiche hanno sulle prestazioni umane. Ma iniziamo dal principio approfondendo quali sono e come agiscono i neurotrasmettitori.Esistono due tipi di neurotrasmettitori:
ECCITATORI: stimolano il cervello. Tra questi vi sono:
Dopamina: ha un effetto sui nostri livelli di motivazione e concentrazione. Sostanze stimolanti come la caffeina spingono la dopamina nella sinapsi nervosa e si ha un momentaneo aumento di attenzione.Noradrenalina: porta alla produzione di epinefrina, ad alte concentrazioni può causare ansia; mentre a concentrazioni basse si ha scarsa energia e problemi con il ciclo del sonno.Epinefrina: o adrenalina, regola la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Un’insonnia cronica o alti livelli di stress possono portare all’ esaurimento di questo neurotrasmettitore.Istamina: è il neurotrasmettitore coinvolto nelle risposte infiammatorie ed allergiche. Alti livelli di istamina portano alla stimolazione della produzione di noradrenalina, dopamina ed epinefrina.
INIBITORI: stabilizzano, controllano e bilanciano il nostro stato d’animo. Sono neurotrasmettitori inibitori:
Serotonina: stabilizza l’umore e regola le concentrazioni dei neurotrasmettitori eccitatori presenti nel cervello. Regola il ciclo del sonno, la digestione e il desiderio di carboidrati. Una carenza di questo neurotrasmettitore negli atleti, può portare a desiderare zuccheri, soprattutto nelle ore serali. L’assunzione cronica di caffeina può abbassare i livelli di serotonina che di conseguenza portano ad una riduzione del sistema immunitario. La produzione di serotonina dipende dall’esposizione alla luce solare ed è dipendente dalla presenza di vitamina D. Inoltre, la serotonina viene rilasciata per rispondere a situazioni di stress di lungo termine. GABA: bilancia i livelli di tutti i neurotrasmettitori, sia eccitatori che inibitori, quando sono troppo alti o troppo bassi.Dopamina: oltre ad essere un neurotrasmettitore eccitatorio, è anche inibitorio e può essere coinvolto nel processo di messa a fuoco e nella depressione.
Questi due tipi di neurotrasmettitori coesistono in modo equilibrato e si influenzano a vicenda: se quellieccitatori diventano iperattivi, quelli inibitori possono esaurirsi. Fattori come l’eccesso di stress, l’uso di droga, alcool e il consumo di caffeina possono causare squilibri di questi neurotrasmettitori. Ma anche l’esercizio fisico, la carenza di vitamina D, la mancanza di luce solare e la dieta possono influenzare i loro livelli.È fondamentale sapere che gli amminoacidi contenuti nelle proteine sono precursori chiave per i neurotrasmettitori. Se gli atleti non mangiano abbastanza proteine ​​di qualità, la quantità di amminoacidi necessari per la produzione del neurotrasmettitore nel corpo, diminuiscono e di conseguenza anche i livelli di neurotrasmettitori. Per cui, per ottenere miglioramenti ed adattamenti con un esercizio fisico bisogna seguire anche un’alimentazione adeguata.Un test utile per i coach ed i personal trainer per valutare eventuali carenze di neurotrasmettitori è quello di Braverman che consiste in una serie di domande alle quali bisogna rispondere vero o falso.


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