2. Neuroscienza e Sport

2.1 Introduzione alla Fisiologia

Coach,
VUOI ESSERE UN COACH/PERSONAL TRAINER DI ALTO LIVELLO?
ALLORA, PRIMA DI CONOSCERE I METODI DI ALLENAMENTO, GLI ESERCIZI E TUTTE LE COSE FIGHE, DEVI CONOSCERE COME FUNZIONA IL CORPO UMANO SIA DAL PUNTO DI VISTA ANATOMICO CHE DA QUELLO FISIOLOGICO. SOLO COSI’ POTRAI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI CHE I TUOI ATLETI TI CHIEDERANNO!
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Iniziamo dalla fisiologia, ovvero dalla branca che studia come funzionano i nostri corpi attraverso la comprensione dei meccanismi che sono alla base della crescita, del mantenimento, della sintesi e della distribuzione delle molecole coinvolte nella vita di tutti i giorni. È la scienza che analizza il funzionamento dei diversi tessuti e organi, ed il loro legame nell’influenzare il movimento.Senza avere conoscenze di come il corpo gestisce e mantiene sé stesso, è difficile per gli allenatori progettare programmi di qualità per il miglioramento sportivo, o capire i processi coinvolti nel recupero da una malattia o da un infortunio. Affinché un programma di allenamento sia veramente efficace bisogna andare ad agire sulle variabili fisiologiche di ogni atleta; per cui la comprensione di questa materia è fondamentale!
Il corpo umano contiene circa 660 muscoli che giocano un ruolo fondamentale nel n movimento, nel metabolismo e nella nostra capacità di produrre calore. Ci sono tre tipi di muscoli nel corpo umano: muscolo scheletrico, muscolo liscio e muscolo cardiaco.

– tessuto muscolare umano – scheletrico, liscio e cardiaco

I muscoli composti dal tessuto scheletrico hanno un aspetto striato (a strisce) e sono muscoli volontari, cioè che sono sotto il nostro controllo cosciente. Sono avvolti da una matrice di tessuto connettivo multistrato che li tiene insieme; questa matrice è la FASCIA.
Alle estremità di ogni muscolo, le fibre di questa si uniscono e formano i tendini: strutture che collegano il muscolo all’osso permettendo il movimento.

Quest’immagine mostra la struttura di un muscolo scheletrico in tutti suoi componenti. Sotto il tessuto connettivo esterno (fascia), è presente uno strato di tessuto connettivo chiamato epimisio che copre l’intero muscolo; all’interno di esso ci sono i singoli fasci muscolari, chiamati fascicoli. Questi a loro volta sono composti da tante fibre muscolari tenute insieme dal perimisio, che è un altro strato di tessuto connettivo. All’interno dei fascicoli, ogni fibra muscolare è separata dalle altre da uno strato di tessuto connettivo a base di collagene, chiamato endomisio. Al di sotto di quest’ultimo è presente una membrana chiamata sarcolemma che ha il compito di condurre i potenziali d’azione che permettono la contrazione muscolare.
Per comprendere ancora meglio e non dimenticare questi nomi ti basta sapere che: il termine “mysium” deriva dalla parola greca “mus” che significa muscolo, il termine “epi” è un prefisso derivante dal greco e significa su, sopra, vicino; il termine “peri” è un prefisso che significa intorno, o tra; ed il termine “endo” significa dentro; per cui epimisio = sopra il muscolo, perimisio = tra il muscolo, endomisio = dentro il muscolo. Ma, andando ancora più nel dettaglio, le fibre muscolari sono formate dalle miofibrille. Ogni miofibrilla è avvolta da una membrana chiamata reticolo sarcoplasmatico, il quale immagazzina e rilasciaionicalcio necessari per la contrazione muscolare. L’immagine qui di seguito mostra una fibra muscolare e le sue parti costituenti. È uno zoom del diagramma descritto sopra:
Zoom di una fibra muscolare.

Le miofibrille sono gli elementi contrattili del muscolo, esse sono composte da due miofilamenti chiamati actina e miosina(2 proteine) che sono i protagonisti del processo di contrazione e che si trovano all’interno del sarcomero. Il sarcomero è la più piccola unità di ogni miofibrilla ed è delineato dagli altri dalle cosiddette linee Z.

La figura qui sopra è uno zoom delle fibre muscolari, nella parte in alto è rappresentata una fibra muscolare dal quale fuoriesce una miofibrilla. Nella parte in basso è raffigurato uno zoom della singola miofibrilla dove è possibile osservare il reticolo sarcoplasmatico, il sarcomero e i filamenti di miosina ed actina. I filamenti di miosina sono più spessi di quelli di actina, nell’immagine i primi sono disegnati in viola e i secondi in verde.


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