La migliore strategia per un Corpo Statuario

Sei anche tu un “topo” da palestra? Uno di quelli che vanno con assiduità ad allenarsi perché hanno un obiettivo?

Come gran parte dei frequentatori costanti, anche tu hai il tuo sogno nel cassetto: vederti con un corpo muscolato e tirato!

Se mi vieni a dire “io non voglio mettere su troppi muscoli”, “voglio solo perdere un po’ di pancia” sei dei cazzaro, appartieni a quella categoria di persone che non ammette di non volersi impegnare abbastanza per raggiungere il suo vero sogno: avere un corpo oggettivamente bello!
Se sei uno di quelli che fa queste affermazioni, per favore non continuare nemmeno la lettura, amo la gente sincera!
La bellezza oggettiva di un corpo allenato coincide con equilibrio, armonia, proporzioni, simmetria e soprattutto tanta ma tanta definizione.
Chi non amerebbe guardarsi nello specchio e vedere quei simpatici 6 tassellini a scacchiera sulla pancia?
In molti confondono l’essere definiti con l’essere scheletrici. Non puoi stare super tirato senza avere muscoli a sufficienza: rischi di scomparire o di essere confuso con uno degli scheletrini del cartone COCO della Disney.
Cosa fai allora? Leggi l'articolo

Fai Bicipiti da una vita e non crescono? 3 Soluzioni per te!

Appartieni alla schiera di quelli che si sfondano di bicipiti tutti i giorni? O piuttosto preferisci allenarli una volta a settimana? Forse hai rinunciato del tutto ad includerli nella tua routine tanto che sei demotivato?
Non disperarti! Una delle 3 soluzioni che ti sto per offrire di seguito farà sicuramente al caso tuo.

Cosa può essere accaduto nei tuoi allenamenti che non ti ha permesso di ipertrofizzare le tue braccia come volevi? Le domande con cui ho esordito non sono casuali:

  • Li hai allenati talmente tanto da avere sempre una risposta negativa allo stimolo: non hai mai concesso loro il giusto recupero.
  • Li hai stimolati poco o a distanza di troppo tempo tra le sessioni ed ogni volta eri al punto di partenza se non un passo indietro
  • Hai gettato la spugna: non li alleni più o quando lo fai non riesci nemmeno a capire che li stai muovendo.

I primi due problemi sono relativi ad una programmazione non adeguata che a breve ti dirò come risolvere.
Il terzo ed ultimo problema può nascondere un’insidia molto più grande: non hai una connessione mente – muscolo tale da permetterti una sollecitazione ottimale del bicipite.
Ora che ti sei fatto un’idea del gruppo a cui puoi appartenere, continuando a leggere fino in fondo capirai come risolvere il tuo problema!
SOLUZIONE n°1
Se nel tuo programma sono inseriti molti esercizi multiarticolari per i dorsali, non devi eccedere nel volume ed allenarli in maniera isolata quando non alleni i dorsali. Ti consiglio quindi una split routine così articolata:
LUN: Spalle – Petto – Bicipiti
MAR: Quadricipiti
MER: OFF
GIO: Mobilità – Potenza – Capacità Aerobica
VEN: OFF
SAB: Dorsali – Tricipiti – Bicipiti Femorali 
DOM: OFF  Leggi l'articolo

Bench Press: 1° Lezione

Ho iniziato ad allenarmi ancor prima di iscrivermi davvero in palestra.
In terrazza avevo un paio di bilancieri di diversa misura, dei manubri, dischi ed una panca regolabile. Sembra poco ma è bastato per farmi gettare le basi di una passione che col tempo è cresciuta a dismisura.
Avevo 14 anni quando ho cominciato a recarmi tutti i giorni in terrazza per allenarmi (all’epoca posso dire che più che un allenamento era “spostare semplicemente dei pesi”) con quello che avevo, ma dopo 3 anni decisi che non poteva bastare.
A 17 anni cominciai ad allenarmi in palestra, mi sembrava di essere “Alice nel paese delle meraviglie”. Da quel giorno non mi sono allenato meno di 3 volte a settimana con i sovraccarichi in nessuna settimana dell’anno per 20 anni di fila:
ah, sì!.. Una volta ho avuto febbre a 40° ed ho saltato un allenamento ma la settimana successiva ho recuperato!
In questi vent’anni ho dedicato tanto tempo al mio allenamento ma soprattutto ho allenato una infinità di persone, tra clienti in genere ed atleti professionisti, bodybuilder e non!
Ho studiato, studio sempre, scritto articoli, girato video, fatto ricerche sperimentali, scritto monografie scientifiche.
Se è vero che bisogna aver trascorso oltre 10000 ore tra studio e pratica di una disciplina per esserne dichiarato un esperto, posso dire di esserlo diventato diversi anni fa.
La cosa più bella è che durante tutto il tempo in cui percorri la strada che ti porta a maneggiare la disciplina di cui ti occupi trovi lezioni di vita ovunque.
Quando impari qualcosa di nuovo?
Ogni volta che ti accorgi di aver raggiunto un plateau, di aver fatto qualche passo indietro, perfino un infortunio, quando ti alleni alle 23:00 e non prendi sonno prima delle 6:00. Tuttavia, se perseveri nel tuo cammino, se lo fai in maniera consapevole e ragioni su quanto accade, verrai fuori molto più forte, una persona decisamente migliore e molto più saggio. Questo è quello che mi ha insegnato l’allenamento in generale!
È con questo background che ti offro le 6 lezioni più utili che tu possa ricevere sulla Bench Press! Leggi l'articolo

Se vuoi saltare davvero, impara prima a fare un buon atterraggio o rischi di farti male!

Cosa significa per te saltare?

Ma soprattutto: QUANDO FAI SALTARE I TUOI ATLETI SU COSA TI FOCALIZZI?

Potenza Monolaterale: One Leg Broad Jump
Hai notato che oggi molti preparatori atletici si concentrano sull’altezza del salto, su quanti centimetri o metri separano i piedi dei loro atleti dal suolo?
Stanno lì a misurare e a rimisurare ogni volta QUANTO ha saltato l’atleta.
Di conseguenza gli allenamenti sono incentrati sullo sviluppo delle capacità di estendere i muscoli, per una maggiore spinta verso l’alto.
Ma siamo sicuri che funziona proprio così?
Prima di rispondere rifletti su questo concetto:
-quando tutto ciò che fai è allenarti ad estendere, perdi la capacità di piegarti! –
Che tradotto vuol dire:    INFORTUNIO
Cercherò di essere ancora più chiaro nell’articolo che segue.
Pensa ad uno sprinter nell’attimo appena prima di scattare, ad un calciatore prima di un tiro di rigore o prima di un colpo di testa verso la rete, un cestista nell’attimo appena precedente al salto verso il canestro e, se ancora non ti sei fatto un’idea, pensa a Dragon ball nell’attimo prima di lanciare la sua onda energetica.
In ognuna di queste situazioni, per essere efficace, efficiente, forte ed esplosivo dovrai: Leggi l'articolo