Lato B: Quanta Bellezza in Tanta Funzione – parte 1

Da quando sono stati introdotti (1948) fino a quando agli inizi degli anni ’90 ne è cessata la produzione, i dischi in vinile sono stati una vera e propria icona del mondo della musica. Caratteristica principale di tali supporti audiofonici era la distribuzione dei brani su due lati, un lato A e un lato B. Il lato A quasi sempre conteneva quelli che, a giudizio delle case discografiche, rappresentavano i brani migliori mentre venivano relegati nel lato B i brani ritenuti minori. Non è un caso però che quando la critica e l’opinione pubblica considerava il lato B di qualità, l’integrità dell’intero LP (Long Playing) in termini di garanzie di mercato era praticamente garantita. Il disco risultava quasi sempre essere ai primi posti delle classifiche e rimaneva stabilmente in vetta per lunghi periodi. Leggi l'articolo

Dimentica i dolori lombari

Ecco a te alcune strategie per migliorare la salute del tuo rachide.

La capacità di mantenere un comportamento stabile quando viene sottoposto a diverse forme di perturbazione conferisce al rachide una caratteristica peculiare che definiamo rigidezza. Questa rigidezza è un elemento cruciale sia per permettere il movimento sia per sopportare i carichi. Tra le altre cose, le strategie di allenamento del core dovrebbero:
• migliorare la rigidezza;
• associare e dissociare movimenti specifici;
• innestare e impedire movimenti specifici.
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SPALLE, come allenarle VERAMENTE

Stai provando da tempo a fare deltoidi stile kenshiro e non ci riesci?

Ti piacerebbe sollevare un po’ quel maglioncino che ti veste come fosse su una cruccia?

Ecco innanzitutto cosa devi sapere sul deltoide:

  1. è il muscolo che ricopre interamente il complesso articolare che noi identifichiamo come spalla
  2. consente movimenti multiplanari
  3. le fibre anteriori flettono il braccio e lo intraruotano
  4. le fibre laterali abducono il braccio
  5. le fibre posteriori estendono il braccio e lo extraruotano

Come per qualsiasi altro movimento che una parte del nostro corpo è deputata a compiere, hai muscoli principali effettori del movimento in esame e muscoli sinergici che coadiuvano l’azione. Il ruolo dei primi è quello di sobbarcarsi della gran parte del lavoro finalizzato ad un determinato movimento. Il ruolo dei sinergici è quello di contribuire in maniera inferiore (ma non meno importante) alla stabilizzazione del movimento ed a renderlo quanto più efficiente possibile. Se i muscoli effettori del movimento non sono i principali responsabili di esso, i sinergici si attivano per cercare di sopperire a questa mancanza e si sobbarcano del lavoro per raggiungere l’obiettivo. Fino a qui sembra che non faccia una piega: non riesco a lavorare benissimo col deltoide per abdurre il mio braccio, il trapezio entra in gioco in maniera preponderante e cerca di dare una mano all’amico muscolo. Anche se tra amici aiutarsi è cosa buona e positiva, tra i muscoli lo è altrettanto nella misura in cui non ci si sostituisce al ruolo che deve svolgere il principale effettore del movimento. Ti faccio capire ancora meglio con un esempio: immagina che io e te facciamo lo stesso lavoro, siamo due dentisti. Tu non riesci a gestire tutti i tuoi impegni per una serie di motivi. Io ho l’agenda piena, ma siamo talmente amici che ti vengo incontro e ti aiuto facendo le visite odontoiatriche al posto tuo. Cosa succede a questo punto nel mio studio? Cosa accade ai miei impegni? Per un tempo riesco a gestire le due attività, ma arriva il momento in cui il troppo lavoro genera un over-reaching e mi porta prima a perdere qualche colpo (magari dei deficit di forza o pattern insufficienti) e poi, con buona probabilità, vado in burn out cedendo in una delle due attività. Ma a quel punto ho già compromesso il lavoro ed è successo qualcosa per cui devo correre ai ripari in qualche modo (la disfunzione si traduce in infortunio). Leggi l'articolo

Allenamento è Riabilitazione…Riabilitazione è Allenamento

Voglio farti subito una premessa!!!

Sebbene abbia alle spalle un bel po’ di esperienza di lavoro sia con atleti che con gente comune, sono stato e rimango principalmente un uomo di sport e “topo di palestra”.

Una cosa che ho sempre cercato di fare è stato di raccogliere e assimilare quante più informazioni possibili e capire come applicare ciò che studiavo quando si rendesse necessario.

Il mio background da ingegnere e i miei continui approfondimenti di studio sulla matrice fasciale e sulle tecniche di coaching mi hanno dato la possibilità di avere un’ampia dotazione di strumenti da poter applicare in ambito sportivo.
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Ricomposizione Corporea – parte 2

Le festività sono ormai concluse e con esse gran parte delle abbuffate programmate e non. Probabilmente in casa ci saranno ancora residui di ghiottonerie natalizie e nonostante tu le abbia già abbondantemente passate al vaglio, e nonostante ti veda l’addome bello prominente stile pancia da fornaio sei ancora tentato a farle fuori.

Intanto quella pancia cresce, intanto il tuo viso è più gonfio, ti senti appesantito, ti senti stanco e meno energico.

Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo in cui ti offrivo un programma di ricomposizione corporea attraverso il quale poterti mettere in forma ed affrontare le festività con maggiore tranquillità. Leggi l'articolo

Ambizione di Metamorfosi

Sono entrato in palestra perché troppo magro per sentirmi a mio agio!
Fino ad 11 anni sono stato obeso!

Il mio trascorso dal punto di vista estetico non è sempre stato rose e fiori. Il mio rapporto col cibo così come le mie relazioni sociali sono sempre stati molto influenzati da come percepivo il mio corpo rispetto all’ideale che avevo nella mia testa. Sono un neurotipo adrenalina dominante, ho bisogno di sentire che il mio valore è riconosciuto dagli altri e quando passi fanciullezza ed adolescenza inizi a percepire il corpo come un mezzo attraverso il quale ottenere la stima di chi ti guarda. Di certo questo pensiero non è in linea coi più grandi principi e non è quanto credo ad oggi ma sta di fatto che la gran parte delle persone continuano a vedere il corpo come un mezzo di affermazione socio-relazionale. Leggi l'articolo

Dai un Taglio ai Riscaldamenti Privi di Senso

Ecco una sequenza di riscaldamento che abbia uno scopo!

Quanto tempo dedichi ad organizzare il riscaldamento della tua sessione di allenamento?

Hai consapevolezza del fatto che una scelta opportuna del riscaldamento può regalarti notevoli soddisfazioni in termini di performance?

Sai che la prevenzione degli infortuni comincia dalla qualità del tuo riscaldamento?

Sebbene ci siano stati notevoli progressi quando si è trattato di elaborare riscaldamenti efficienti e mirati, credo fermamente che la maggior parte delle volte si pensi ancora troppo poco al riscaldamento rispetto alla sessione di allenamento stessa. Inammissibile!!! Leggi l'articolo