La dieta dei risultati

“Siamo quello che mangiamo”

hai sentito questa frase più di 1000 volte nella tua vita.

Se spesso ti capita di pensare: “Ormai è un anno che mi alleno sodo, ma continuo a non vedere risultati” continua a leggere perché posso esserti di aiuto.

Inizio subito con una domanda: sapevi che 2milioni e 130mila bambini in Italia sono sovrappeso/obesi? Praticamente il 25% della popolazione italiana ha evidenti abitudini non idonee al proseguimento di una vita sana.

Sto parlando solo di bambini… ok che questi sono influenzati anche dall’ambiente esterno, come la scuola, ma principalmente le cattive abitudini sono acquisite dalla propria famiglia (altrimenti non si spiegherebbe che il 42,4% della popolazione italiana abbia problemi di peso di cui il 50% proveniente dalla Campania). Leggi l'articolo

Cortisolo: Tutto quello che devi sapere

Allenare qualcuno non significa solo scrivere una scheda che gli permetta di raggiungere un risultato estetico accettabile al giudizio della spiaggia.

Se hai frequentato almeno uno dei nostri corsi di formazione sai benissimo che Allenamento Funzionale Italia è sinonimo di benessere e quello che passiamo durante i nostri percorsi formativi è proprio il creare uno status di equilibrio ottimale nel cliente facendogli raggiungere condizioni di benessere estremo.

Mi rendo conto, però, che questo non sia semplicissimo…. ma sai, curare il dettaglio soprattutto in un mondo come questo dove tra una pagina Instagram e Linkedin sbocciano Personal Trainer manco fossero funghi, è troppo importante. Leggi l'articolo

L’importanza dell’Osservazione

Cosa ti viene in mente alla parola “osservazione”???

Guardare, vedere, occhi, neuroni specchio, concentrazione, studiare, valutare, testare, foto, video, fotocamera, leggere, quadro…

Potrei continuare e riempire intere pagine, ma penso che basti per farti capire quello che intendo.

Alla parola osservazione possono passarti per la testa migliaia di immagini e pensieri, ma se sei un coach e stai allenando un atleta, allora devi sapere esattamente COSA e COME osservare, ma soprattutto PERCHé.

Partiamo dal COSA! Leggi l'articolo

Cibo ed infiammazione

Lunedi menu:

A: Cosa mangi oggi a colazione?

B: Cornetto e caffè.

Martedì

A: Che pranzo ti sei portato oggi a lavoro?

B: Un panino con insaccati.

Mercoledì

A: Hai fatto merenda oggi?

B: Si ho mangiato una merendina e un succo.

……..

Sabato

A: Stasera andiamo a cena fuori?

B: Si ho proprio voglia di una pizza würstel e patatine! Tanto a pranzo ho mangiato un’insalata con tonno!

Potrei continuare all’infinito! Ora, premettendo che magari tu sia una persona molto attiva, che si allena regolarmente, e quindi con non molti kg di troppo, di sicuro penserai: “Io sto bene, mi posso permettere di mangiare queste cose, tanto mi muovo molto e non ingrasso!”. Si, un ragionamento che fanno in molti. Ma, devi sapere che, non avere una massa grassa eccessiva non è l’unica ragione per cui bisogna eliminare queste tipologie di alimenti!! Leggi l'articolo

Omega 3 e Omega 6

Cosa sono?

A cosa servono?

Dove sono contenuti?

In che quantità sono necessari?

Partiamo dal principio!

I grassi si dividono in 2 categorie: saturi (formati da un legame chimico singolo, sono detti anche “cattivi” poiché questi ultimi sono più difficili da metabolizzare e quindi tendono ad accumularsi nel sangue portando ad aumenti di colesterolo cattivo e a problemi cardiovascolari) e insaturi (detti anche grassi “buoni”, strutturalmente sono composti da legame chimico doppio e sono facili da metabolizzare). Gli omega appartengono a questa seconda categoria, sono acidi grassi polinsaturi, ne esistono 3 tipi: omega 3, omega 6 ed omega 9. I primi 2 sono detti “essenziali” poiché devono essere introdotti con l’alimentazione visto che il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli, al contrario degli omega 9 che possono essere costituiti partendo da altre forme di grassi. Leggi l'articolo

Sei un Trainer? Ecco il corso che aspettavi da anni

Andiamo subito al sodo.

Se ti chiedessi cosa è la pratica, sapresti darmi una risposta?

Generalmente col termine pratica intendiamo qualcosa che sia contrapposto alla teoria. Un’attività cui corrispondono le facoltà conferite dall’esercizio o dalla consuetudine nell’ambito concreto del rendimento o del comportamento. Certe cose si imparano e si acquisiscono solo con la pratica.

E questa definizione da dizionario non fa una grinza.

Ora pensa all’esercizio fisico, all’allenamento… Leggi l'articolo

Sovrappeso e Tiroide

Sovrappeso: condizione fisica legata ad un eccesso di peso in rapporto all’altezza dell’individuo. Con precisione il rapporto riguarda il peso espresso in chilogrammi diviso l’altezza in metri elevata al quadrato: il risultato darà l’Indice di Massa Corporea..

IMC = peso (kg)/ altezza2(m)

L’OMS ha stilato i seguenti valori medi di riferimento per valutare lo stato di un individuo:

Valori medi:

BMICONDIZIONE
< 16GRAVE MAGREZZA
16-18.49SOTTOPESO
18.5-24.99NORMOPESO
25-29.99SOVRAPPESO
30-34.99OBESITA’ CLASSE I (lieve)
35-39.99OBESITA’ CLASSE II (media)
> 40OBESITA’ CLASSE III (grave)

Converrai che attenersi a questo semplice calcolo per valutare il peso di una persona se ottimale o meno risulta poco veritiero ed affidabile. L’IMC considera infatti solo il peso totale del soggetto senza fare distinzioni di qualità tra massa grassa, massa magra, idratazione e nemmeno tiene conto dello stato metabolico della massa muscolare. Un soggetto con una massa magra molto elevata e con poco grasso, secondo questo calcolo potrebbe risultare sovrappeso. Ma attenzione!! Anche qui c’è una piccola riflessione da fare: un bodybuilder di 190cm che passa da un peso di 80Kg a 100Kg, mettendo su un bel po’ di muscoli, ma la sua forza e la sua potenza restano sempre le stesse di quando ne pesava 80, è considerato comunque in sovrappeso; la massa muscolare che ha messo è a sé stante. Le condizioni dei valori che detta l’OMS sono relative al pericolo degli stati anti-fisiologici del peso rispetto all’altezza, senza considerare tutti gli altri fattori coinvolti. Leggi l'articolo

I dettagli fanno la differenza, e la differenza la fa sempre chi li nota, i dettagli!

Cosa deve spingere un coach a svolgere il suo lavoro? Far star bene i suoi clienti!

Come? Avendo sempre la soluzione per ogni situazione, sotto ogni punto di vista.

La cosa più brutta che un coach deve affrontare, a mio parere, è il non sapere!

Si, non sapere come agire su un cliente, non sapere come aggiustare il tiro per arrivare all’obiettivo stabilito! Il mondo del nostro lavoro non è fatto come una catena di collaudo, dove ogni protocollo è uguale per tutti i pezzi; anzi, al contrario, in ogni pezzo bisogna curare piccoli dettagli differenti! Ma per sapere cosa, bisogna conoscere; la sete di conoscenza deve essere la benzina del motore di un coach! Leggi l'articolo

I concetti fondamentali per la programmazione

Quando una persona si affida a te da dove parti per programmare il suo allenamento?

Quali sono le tue priorità?

Il programma che prepari è a breve o lungo termine?

Con gli atleti come gestisci la situazione in season e off season?

Che tecniche di progressione utilizzi e perché?

Ma soprattutto HAI MAI PROGRAMMATO PIANI DI ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE?

  • Se sei un tecnico e hai già frequentato dei corsi di preparazione atletica e ti sei trovato in difficoltà nel leggere questi quesiti allora questo è l’articolo che fa per te.
  • Se sei un tecnico ma non hai mai frequentato altri corsi di formazione sulla preparazione atletica e ti fai queste domande quando sei davanti ad un foglio bianco, allora sei capitato nel posto giusto.
  • Se vuoi capire perché è importante programmare e quali sono i concetti fondamentali da seguire allora continua a leggere.

Quando si tratta di prendere a carico una persona o un atleta o un’intera squadra la prima cosa da fare è capire chi si ha di fronte. Valutazioni e test possono essere validi strumenti nelle tue mani, e lo sono ancor di più se impari a padroneggiarli con la consapevolezza di chi ha acquisito le conoscenze adeguate, in merito a tutto ciò che è necessario sapere, per gestire nel migliore dei modi la meravigliosa macchina umana. Leggi l'articolo

Coronavirus: Sei un Trainer? Ecco a te come allenare i tuoi allievi alla fine della pandemia

A causa della chiusura di tutte le palestre, per ridurre i rischi di contagio da Coronavirus, numerosi trainer si trovano in una situazione veramente difficile.

Se analizzi quanto tempo sarai costretto a stare fermo è evidente come la perdita di risultati (economica e prestativi) oscilla tra il 40 e il 50%.
Dopo il rinvio delle Olimpiadi e degli Europei di calcio è arrivata anche l’ufficialità dello stop definitivo di tutti i campionati italiani di Basket, Pallavolo e di tutti i settori calcistici giovanili, ma la realtà è che tutte le attività sportive rischiano di subire una battuta d’arresto. Leggi l'articolo