3.7 Articolazioni

Per articolazione si intende un complesso di strutture che mantengono in reciproca contiguità due o più superfici ossee, consentendo ai rispettivi elementi scheletrici una maggiore o minore mobilità a seconda della loro configurazione e della complessità dei legamenti che vi sono frapposti. All’interno del corpo umano esistono diverse articolazione, classificate in base alla funzione e alla morfologia.
Le articolazioni sono completamente e perennemente coinvolte nel movimento, qualsiasi esso sia. Contribuiscono in maniera sequenziale a generare specifici gesti motori, così come si influenzano a vicenda se è presente un’anomalia.
Comprendendo la struttura e le capacità funzionali delle articolazioni un coach può meglio programmare e sviluppare concetti efficienti e sicuri.
Classificazione strutturale delle articolazioni
Riguardo alla struttura è bene tener presente che le superfici articolari sono collegate direttamente dal tessuto fibroso o dalla cartilagine ed entrano in contatto in una cavità piena di liquido. In base alla struttura si classificano in:
Articolazioni fibrose: il tessuto connettivo fibroso tiene insieme le ossa adiacenti rendendole immobili. Quasta caratteristiche delle articolazioni fibrose le rende ideali per la protezione di organi interni delicati, come il cervello, in quanto le connessioni tra le due ossa sono rigide e salde.

Le “suture” sono le articolazioni fibrose tra le ossa del cranio, che proteggono il cervello.

Giunture cartilaginee: la cartilagine ialina o la fibrocartilagine tiene insieme le ossa adiacenti rendendo questo tipo di articolazioni leggermente mobili, in grado cioè di compiere movimenti entro una limitata mobilità.
Le vertebre sono separate da fibrocartilagine chiamata disco intervertebrale. Ogni disco consente una piccola quantità di movimento, ma unisce anche strettamente le vertebre.

Giunzioni sinoviali: rappresentano il tipo di articolazione più comune nel corpo umano, in cui le superfici articolari non sono a diretto contatto tra loro, bensì sono all’interno di una cavità, tenute insieme da una grossa quantità di liquido sinoviale.
The hip is a synovial, freely moveable joint.

Movimento congiunto
Il movimento congiunto può essere descritto da vari gradi di libertà. Le articolazioni sinoviali vengono, quindi, classificate in base al numero di assi entro cui si muovono e al loro grado di libertà:

Joint Movement Gradi di libertà
Uniaxial Moves in 1 plane and around one axis 1
Biaxial Moves in 2 planes and around 2 axes 2
Triaxial Moves in all three planes, around all three axes 3

Articolazioni sinoviali
Come già accennato, le articolazioni più comuni nel corpo umano sono quelle sinoviali, che rappresentano anche quelle che permettono più ampi gradi di movimento.

L’articolazione del ginocchio è un’articolazione sinoviale. Il ginocchio è uniassiale mentre si muove su un piano con un leggero movimento rotatorio, ma la rotazione non è sufficiente per essere considerata significativa.

Joint feature Function
Tendine Connette il muscolo all’osso. Tampona la dissipazione di energia dal muscolo. È un possibile trasduttore di forza.
Legamento Collega 2 ossa tra di loro. Protegge le articolazioni da eventuali danni limitando alcuni movimenti come l’iperestensione
Cartilagine Fornisce support, le orecchie e il naso sono fatti di cartilagine. Permette la flessibilità di movimento. Previene l’attrito tra 2 articolazioni facendole scorrere le loro superfici l’una sull’altra.
Borsa Tampona le froze, è come un “cuscino” posizionato tra 2 ossa Riduce l’attrito mediante lubrificazione e dissipazione della forza.
Cuscinetto adiposo Lubrifica le articolazioni, ed alcune ricerche mostrano che potrebbe svolgere un ruolo nella riparazione del tendine.
Cavità sinoviale Contiene il fluido sinoviale.
Liquido sinoviale Protegge le superfici della cartilagine, agisce come lubrificante. Fornisce i nutrienti per la cartilagine.

Tipi di articolazioni sinoviali
Un’ulteriore categorizzazione divide le articolazioni sinoviali in sei classi, ognuna delle quali viene identificata per la tipica forma delle superfici articolari:

  • a perno: un’articolazione che consente la rotazione solo attorno a un singolo asse.
  • a cerniera: un’articolazione che consente la flessione e l’estensione lungo un singolo asse.
  • a sella: un’articolazione biassiale che consente il movimento su due piani ma non la rotazione.
  • artrodie (a scorrimento): un’articolazione multiassiale, che consente piccoli movimenti in più direzioni, inclusa la rotazione.
  • condiloartrosi (ellissoidale): un’articolazione biassiale che consente il movimento su due piani: flessione ed estensione lineari e laterali
  • sferiche: un’articolazione multiassiale che consente il movimento in tutte le direzioni.

Il grafico sottostante descrive visivamente queste classificazioni:

Types of synovial joints.

Movimenti attorno alle articolazioni sinoviali
I movimenti delle articolazioni sono indicati ed individuati anche in base al loro movimento opposto e vengono definiti in base alla posizione anatomica. Comprendere questi movimenti ci aiuta a discutere della cinematica con altri professionisti. La grafica sottostante illustra i movimenti possibili attorno alle articolazioni sinoviali.
Movements around synovial joints [1]
Movements around synovial joints [2]
Lesione articolare
Le lesioni o infiammazioni articolari possono essere determinate da una varietà di fattori tra cui stile di vita, errori da programmazione, difetti posturali e meccanici, eccessivo sviluppo, fattori ambientali, infortuni non recuperati etc. Il risultato di tutte queste condizioni è l’incapacità dell’articolazione interessata di assorbire i carichi e, quindi, la conseguente trasmissione di questi a distretti corporei diversi. L’aumento della sollecitazione in presenza di carico viene, quindi, trasferita ai tessuti di supporto (comprese capsule articolari, legamenti, retinacolo e strutture miofasciali).
Quando il movimento articolare è compromesso, si verifica gonfiore intraarticolare e usura irregolare. Questo porta all’inibizione artrogena, per cui il feedback dei meccanorecettori articolari viene perso. A sua volta questo porta ad un’ulteriore inibizione della muscolatura che attraversa l’articolazione coinvolta, e inoltre, contribuisce a creare una percezione di debolezza e instabilità intorno all’articolazione.
Posizionamento articolare difettoso
Spesso accade che un mal posizionamento delle superfici articolari, o una disfunzione di queste, generino problemi di infiammazioni croniche e, pertanto, il range di movimento dell’articolazione si riduce drasticamente e diviene irregolare.
In particolar modo quando il centro di rotazione di un’articolazione (o movimento) si trova in un punto diverso ed esterno a quello della sua posizione anatomicamente corretta, osserviamo la suddetta aberrante artrocinematica.
Caso studio: l’impatto dell’orientamento articolare della caviglia sul movimento e sull’andatura
L’orientamento dell’articolazione della caviglia nello spazio, ed in relazione al resto del copro, e il movimento del piede nel gesto specifico di colpire qualcosa o semplicemente nell’atto della deambulazione è un argomento che ogni tecnico deve affrontare ad un certo punto della sua carriera.
L’immagine sotto mostra cosa significano i termini “pronazione” e “supinazione” in relazione alla posizione dell’articolazione.
Positions of the ankle joint.

Lesioni articolari comuni
Avere una conoscenza di base delle lesioni articolari più comuni può aiutare i tecnici a individuare i segnali di pericolo e prendere decisioni congrue.
Di seguito saranno analizzate le principali alterazioni articolari che colpiscono atleti di sport di velocità e/o potenza.
Borsite.

Condizione: Borsite
Descrizione: Infiammazione delle borse. È comunemente visto nella spalla e nel gomito negli sport che prevedono lanci.
Sintomi: gonfiore, dolore
Cause: Generalmente innescato dal carico ripetitivo
Ankle sprain.

Condizione: Distorsione
Descrizione: la distorsione è riferita a traumi ripetuti a carico di legamenti articolari, causati da movimenti di iperestensione forzata che spinge l’articolazione oltre il suo normale e fisiologico range di movimento.
Le distorsioni sono classificate in base alla loro gravità:
Primo grado – le fibre del legamento sono eccessivamente tese ma rimangono intatte.
Secondo grado – è presente una lesione parziale di un legamento, che va da un terzo a quasi tutte le fibre.
Terzo grado: prevede una rottura completa del legamento, talvolta in concomitanza con un’avulsione.
Sintomi: dolore, gonfiore, lividi, perdita di movimento.
Cause: torsioni, cadute o impatti improvvisi
Condizione: Stiramento
Descrizione: un tendine allungato o strappato, che può verificarsi improvvisamente o nel tempo.
Sintomi: dolore, spasmi muscolari, gonfiore.
Cause: torsione, trazione, riscaldamento insufficiente, muscoli freddi.
Condizione: Tendinopatia
Descrizione: prevedono lesioni ai tendini, con conseguente dolore e compromissione della loro funzione. Tuttavia, nelle tendinopatie recenti ricerche suggeriscono che la maggior parte delle persone non ha manifestazioni di processi infiammatori, mentre è evidente lo sviluppo di tendinosi. In sostanza, “-patia” significa dolore, mentre “-ite” significa infiammazione.
Sintomi: dolore e funzione alterata.
Cause: attività ripetitiva o uso eccessivo.
Condizione: Tendinite
Descrizione: la tendinite indica l’infiammazione di un tendine.
Sintomi: dolore, funzione alterata.
Cause: attività ripetitiva o uso eccessivo.
Condizione: Tendinosi
Descrizione: indica una condizione degenerativa, che non presenta stati infiammatori, ma solo degenerazione del collagene conteuto nel tendine, spesso causata da sovraccarichi ripetuti. La conseguenza più visibile, anche mediante la diagnostica, è l’ispessimento del tendine.
La tendinosi, non essendo di base uno stato infiammatorio, non risponde bene ai trattamenti anti-infiammatori.
Sintomi: ispessimento del tendine.
Cause: attività ripetitiva o uso eccessivo.
Condizione: Sublussazione
Descrizione: dislocazione incompleta o parziale o in termini chiropratici qualsiasi impedimento meccanico alla funzione nervosa.
Sintomi: dolore.
Cause: trauma.
Condizione: Dislocazione o Lussazione
Descrizione: un infortunio che costringe le estremità delle ossa fuori posizione.
Sintomi: articolazione sfigurata, dolore, perdita di funzionalità, gonfiore.
Cause: trauma.
A dislocation of the patella.


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