6.6 Lo sviluppo ottimale – La specializzazione precoce – La specializzazione tardiva

Il grafico di sotto rappresenta il periodo entro il quale mantenere il focus sulla preparazione verso l’alta performance ed il periodo entro il quale sviluppare le risorse disponibili per l’allenamento diretto dell’alta performance. Con questo grafico nella mente, ti risulterà alquanto semplice ricordare cosa fare per non cadere nella trappola della specializzazione precoce o tardiva.

Lo Sviluppo Ottimale

La Specializzazione Precoce

La Specializzazione Tardiva

Le giuste progressioni per arrivare ad un allenamento per l’alta prestazione

Per creare le giuste progressioni devi avere chiaro quale sarà il percorso del tuo atleta all’ingresso della fase avanzata. Se stai allenando un lanciatore devi sapere che quando arriverà ad allenare l’alta prestazione lo sviluppo della forza massimale costituirà la base del suo allenamento; a te spetterà il compito di creare i presupposti tecnici e fisici affinché lui possa assorbire i carichi provenienti da un simile allenamento senza che ne venga danneggiato. Allo stesso modo se stai allenando uno sprinter devi sapere che la priorità è quella di massimizzare la sua accelerazione e la sua velocità piuttosto che la sua resistenza. Devi fare in modo che la sua meccanica di corsa sia perfetta e che non debba lavorarci il coach che lo prenderà in carico in fase avanzata. Ma poi chiediti una cosa: se non hai raggiunto una velocità di picco alta, alleni la resistenza a cosa?
La progressione deve rispettare anche quelle che sono le specifiche degli attrezzi utilizzati per ogni categoria. Se la categoria primi calci (7 e 8 anni) giocano con un pallone misura 3 soft touch non puoi farli allenare con un pallone che usa la prima squadra.

Dettagli e progressioni

In giro puoi trovare una marea di programmi ricchi di dettagli: in essi si specifica tutto quello che concerne l’allenamento sessione per sessione; esercizio per esercizio, i tempi di recupero, le distanze percorse… tutto! I dettagli contano poco quando si analizza un programma. Ciò a cui devi pensare è la logica che sta dietro questi dettagli: se rispetta il principio delle progressioni, il programma ha senso!
Non scrivo per illustrarti la formula magica: non esiste!
Scrivo piuttosto per fare in modo che tu possa diventare il demiurgo dei tuoi atleti, che tu possa plasmarli rispettando il loro corpo. Io voglio che tu possa creare il tuo programma senza sentirti vincolato a nessun tipo di prescrizione. Voglio che tu possa avere gli strumenti giusti per prendere penna e foglio e buttar giù un programma che avrà la tua firma.
Metti il giubbotto antiproiettile al tuo atleta


Per tornare alla tua Bacheca clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *