9.11 Un detective ha bisogno di dati

Un buon modo per raggiungere livelli alti è quello di usufruire dei test per monitorare i miglioramenti ma anche usare l’allenamento stesso come test.. dico questo perché alcuni atleti sono a proprio agio durante l’allenamento e spesso, durante i test, possono raccontarsi frasi poco motivanti.
Come abbiamo visto possiamo utilizzare i sovraccarichi per quantificare le prestazioni e la disponibilità neuromuscolare con il metodo RM (o tanti altri). Le nuove tecnologie ci vengono in aiuto con pettorine o suole progettate per essere usate durante gli allenamenti. Questo potrebbe rappresentare un approccio ideale per quantificare le capacità di un atleta in un modo altamente sport specifico.
Un detective ha bisogno di dati
Ammettilo, appena hai letto “dati” hai subito pensato a numeri che usi per capire se hai raggiunto l’obiettivo ma non è proprio così…parliamo di numeri, certo ma questi servono solo per farci capire se stiamo procedendo sulla retta via o su quella sbagliata, è bene non attribuire ai numeri il tuo successo altrimenti è come se attribuissi i risultati al tuo stesso successo… gli obiettivi, i risultati, i numeri, sono solo qualcosa per misurare come stai procedendo verso l’atleta che vuoi essere o che vuoi far diventare.
“Il coaching è un giallo: siamo sempre alla ricerca di indizi.” [Mike Hurst]
La filosofia, il pensiero di base dietro i metodi di allenamento di Bondarchuk deve esser la differenza per l’allenamento. Quando pensiamo dove arrivare dobbiamo ricordare che la cosa più importante è la programmazione inteso come scelte di metodi ed esercizi specifici per lo sport di interesse.
Sai dov’è la differenza tra l’allenatore che fa vincere le medaglie olimpiche e quello che arriva secondo alla coppa del nonno? È che entrambi sono d’accordo su tutto quello detto fino a questo momento ma solo il primo ha una raccolta con tutti i dati.. fin quando non avrai il tuo diario con tutte le informazioni continuerai, invano, a legare le caviglie del tuo calciatore a un cavo chiedendogli di calciare.. la domanda che farai dopo non sarà “ora cosa vogliamo migliorare?” ma “perché non migliora?” …
L’esempio di Bondarchuk
Ci tengo a sottolineare che questo non è il metodo utilizzato su tutti gli atleti di Bondarchuck..altrimenti tutto quanto detto fino ad ora non avrebbe senso.
Bondarchuk chiama questo metodo “periodizzazione complessa” anche se sembra molto semplice:
Selezioniamo 8 – 10 esercizi da ripetere con lo stesso volume e intensità ad ogni sessione fino al raggiungimento della massima forma.
I dati vengono raccolti ogni giorno nei suoi programmi. Il miglior lancio (ti ricordo che allenava lanciatori) da ogni sessione viene misurato e monitorato.
Questo permette di capire, in maniera individuale, come costruire il programma sia qualitativamente che quantitativamente. Quantitativamente, misuriamo i dati raccolti e capiamo per quanto tempo possiamo continuare cercando di capire (in anticipo) l’arrivo della massima forma; dal punto di vista qualitativo, utilizziamo i dati per vedere quanto il corpo risponde (miglioranto o peggiorando) ad ogni fase (inteso come check). Alcuni picchi sono più alti rispetto ad altri e decifrare ciò che porta a picchi più alti aiuterà un allenatore a replicare questi risultati in futuro.


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