9.5 Il Coach Consapevole

“Coaching consapevole significa abbinare un processo allo scopo dell’atleta aiutandolo a vedere le cose in modo diverso per quanto riguarda lo sviluppo del suo corpo. Ci si concentra sul collegamento di ciò che realmente spinge gli atleti dall’interno verso l’esterno, in modo che, durante gli allenamenti, ci sia empatia e comprensione di ciò che stiamo cercando di realizzare insieme. C’è bisogno, quindi, di un alto livello di impegno e dedizione per arrivarci e soprattutto essere disposti ad affrontare gli ostacoli che si presenteranno lungo il percorso. [Brett Bartholomew, 2016]
Nella nostra mente i pensieri vengono elaborati e scambiati in maniera molto rapida. Le parole che ascoltiamo, le sensazioni e le emozioni che sperimentiamo influenzano questi pensieri ogni minuto della nostra giornata. Nel regno della performance, dove va la testa, il corpo segue – dato che è la percezione che precede l’azione mirata.
Comprendi che è il mondo dentro di te che influenza il mondo che ti circonda.
Il lavoro che si svolge all’interno della sala pesi è una manifestazione di questa nozione. Ogni sessione e ogni set determinano un risultato e l’ambiente che creiamo è fondamentale per influenzare la potenza di ogni azione.
I pensieri sono importanti quanto la qualità del proprio movimento. Quando si è sotto carico, non è sufficiente muoversi bene. Bisogna muoversi con coraggio e criterio se vogliamo massimizzare il collegamento cinetico e utilizzare il nostro corpo come il condotto per la forza esplosiva.
Il focus ci consente di massimizzare il nostro livello di coinvolgimento in un compito e, attraverso questo, moltiplica il significato.
Per un allenatore – insegnare agli atleti ad allenarsi con la giusta focalizzazione aiuta a massimizzare il pieno potenziale del sistema nervoso e migliora la sua capacità di produrre, mantenere e replicare l’azione muscolare coordinata, ritmica e dinamica – tutti fattori importantissimi per lo sport.
Naturalmente niente di questo può davvero accadere se noi, come allenatori ,non siamo in grado di “parlare a colori” con gli atleti in modo da dipingere un’immagine nella loro mente chiara e nitida. Iniziare la sessione utilizzando un approccio “start with why” può aiutarli a comprendere meglio la tua visione e contribuire a forgiare una comprensione più profonda e personale di come il programma di allenamento che stanno per effettuare migliorerà le loro prestazioni. Dando loro il perché e fornendo obiettivi e aspettative riguardo alla sessione, iniziano a vedere il quadro con un chiaro focus e visualizzano le loro azioni.
Allo stesso tempo, è fondamentale ricapitolare quanto fatto alla fine della sessione. In tal modo, stai “chiudendo il cerchio” aiutando gli atleti a continuare a capire cosa è accaduto. Questa semplice azione continua a favorire una comprensione più profonda, che è fondamentale per il processo di apprendimento.
Ricorda che gli atleti hanno bisogno di sapere cosa stanno facendo.
Rispondi alle domande, riassumi cosa hanno fatto ed anche il perché di quelle scelte.
Il processo sopra descritto è definito approccio ” start with why ” del coaching. Inizia con un perchè, in modo da rendere chiaro l’obiettivo. Questo approccio è un elemento chiave nell’aspetto più fondamentale per quanto riguarda l’arte del coaching: semplificare, con parole semplici, cosa hai fatto (K.I.S.S.)
Ricorda sempre che gli atleti sono persone – hanno pensieri, preoccupazioni, emozioni come te. Quando comprendi l’ambiente degli atleti, puoi costruire tutto ciò che è necessario per tirar fuori il meglio da loro giorno dopo giorno, ed è così che vengono create gli atleti di successo!


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