Il tessuto adiposo, ovvero il grasso, è composto da cellule chiamate adipociti. Esistono due tipi di adipociti:

  • Bianchi
  • Bruni

In quelli bianchi, il grasso viene

Se mi segui sai bene che qualche giorno fa ho scritto un articolo sulle principali conseguenze del “non muoversi”. Se non lo

La settimana scorsa ti ho invitato a informarti prima di giudicare qualsiasi cosa. Questo è un consiglio che vale sia quando devi

“Ma come si spiega? Ho dolori come se avessi scalato una montagna. Eppure non ho fatto nulla”

Ti è mai capitato di pronunciare

ESCI DALLA ZONA DI COMFORT

ESCI DAI PRECONCETTI

INFORMATI, APPROFONDISCI DA PIU’ FONTI, FILTRA LE NOTIZIE, CHIEDI AD ESPERTI DEL CAMPO…E TRAI LE TUE

Da sempre quando si parla di postura, si fa subito riferimento agli aspetti anatomici, biomeccanici e strutturali di un soggetto.

La “perfetta postura”

Come sono andate queste festività?

Ti sei rilassato?

Ti sei divertito?

Hai mangiato vero? E chissà QUANTO hai mangiato e COSA?!

Si sa le festività si

MIGLIORIA IL FUTURO, LAVORANDO SUL PRESENTE E AVENDO LA CONSAPEVOLEZZA DEL PASSATO.

La situazione presente la conosciamo tutti e più volte abbiamo sottolineato

Ho sempre trattato e affrontato l’argomento della “Fascia” da un punto di vista meccanico. Ho più volte ribadito quanto sia fondamentale che

Quando in passato si presentava una situazione che metteva in allerta e in tensione, la modalità di risposta era spontanea e naturale:

Cos’è il Functional Training?

Cosa vuol dire Ipertrofia?

Ma soprattutto possono coesistere?

Più di una volta ho trattato nei miei articoli questi due argomenti, ma

-IO NON POSSO FARE SQUAT HO DOLORI AL GINOCCHIO-

Sfatiamo il mito che lo squat faccia male alle ginocchia.

Tutt’altro: uno squat

Quanti dopo il rientro dal lockdown ancora non hanno ritrovato la forma fisica ideale?

Quanti, nell’incertezza della ripresa dei campionati, si sono adagiati?

Ma

Non mangiare carboidrati a cena perché diventerai sovrappeso alzando la tua percentuale di grasso al 45%

Sicuramente ti sarà capitato che qualcuno, probabilmente

Spesso ti ho detto cosa NON è l’allenamento funzionale.

Oggi ho deciso di presentarti un esempio pratico di cosa rappresenta per noi l’allenamento

Quante volte hai sentito o magari detto questa frase?

Se penso alla “moda e ossessione da palco” e soprattutto alle scelte malsane che

Ogni volta che ad una persona si propone di assumere proteine in polvere o si dice: “Nella mia dieta integro con le

Da non confondere con IPERPLASIA, la quale indica: “Aumento delle dimensioni di un organo o di un tessuto, dovuto ad anormale moltiplicazione delle cellule che lo compongono”:

La crescita muscolare è un processo complesso, che si può ottenere grazie all’allenamento e tramite l’uso di innumerevoli tecniche, tutto organizzato secondo una specifica programmazione fatta ad hoc per ogni soggetto. Il volume dei muscoli è regolato da tantissimi fattori biologici come: geni, ormoni, cellule macro e micronutrienti, recettori, tipo di fibre; esterni come: programmazione, frequenza di allenamento, tipo di allenamento svolto, livello di carichi usati, alimentazione ed integrazione, livelli di stress, livelli di infiammazione etc..

TUTTI questi elementi appena elencati sono controllabili, sono modificabili; puoi gestire ogni minimo particolare affinché avvenga crescita muscolare, sì anche quelli biologici!!

In un articolo di circa un mesetto fa, in AFI MEMBERSHIP, parlai della tecnica del danno muscolare per creare rottura delle fibre e conseguente ipertrofia. Un elemento in particolare interveniva quando c’era una rottura delle fibre: le CELLULE SATELLITE!!

Scrissi: “..vengono richiamate in loco si replicano formando cellule “dormienti” e cellule che proliferano. Quelle proliferanti possono formare una nuova fibra muscolare, ripristinarne una danneggiata o migrare e cedere il proprio sostegno altrove.”

Approfondiamo di cosa parlavo!

Nel 1961, Alexander Mauro e Bernard Katz, scoprirono l’esistenza di cellule satellite nel muscolo scheletrico; cellule miogeniche, ovvero che formano tessuti muscolari, multinucleate che si trovano sulla superficie delle fibre muscolari tra il sarcolemma e la membrana basale. Hanno capacità di auto-rinnovamento e di differenziazione multipla. Sono cellule silenti, che hanno la funzione di cellule di riserva e sono capaci di riprodursi qualora ci siano danni alle fibre da riparare; proprio come dopo un allenamento di ipertrofia. Danno così origini alla rigenerazione delle fibre e di altre cellule satellite.

L’aumento numerico di queste cellule inizia durante lo sviluppo postnatale unendosi alle fibre muscolari in crescita, per cui sono molto numerose alla nascita e diminuiscono con l’avanzare dell’età. Si parla che sono circa il 32% nel periodo postnatale e 1-5% in un adulto; ma questo è più declino funzionale per un adulto che non le sfrutta, che non si allena e quindi non stimola la loro proliferazione.

Come agiscono queste cellule?

Sono attivate da stimoli fisiologici o patologici come: l’esercizio fisico, la denervazione, l’invecchiamento, la sarcopenia, le ustioni, la vasocostrizione prolungata in caso d’ipotermia o la distrofia muscolare di Duchenne; proliferano e si fondono tra di loro andando a formare miotubi, che diventano miofibre, oppure si uniscono ai segmenti lesionati delle fibre. Sono delle vere e proprie cellule staminali per i muscoli.

Quando un muscolo scheletrico è sottoposto a stress, come in allenamento, o subisce una lesione dopo un trauma, le cellule satellite stimolate da una famiglia di proteine miogeniche: MRFs, Myf-5, MyoD escono dallo stato di quiescenza e si attivano. Iniziano a proliferare, l’80% di queste si differenzia e si fonde andando a creare nuovi mionuclei; mentre il restante 20% ritorna ad essere silente per mantenere il pool progenitore.

Creando nuovi mionuclei o donando i propri alle fibre muscolari, viene aumentata l’attività di sintesi di proteine contrattili che vanno a rigenerare le fibre riparando le lesioni che si sono create.

Se queste si fondono con le fibre già esistenti, andando a riparare le lesioni, si parla di ipertrofia, se invece si fondono tra di loro dando origine a nuove fibre muscolari, si parla di iperplasia.

La fase di infiammazione, post lesione, è fondamentale affinché si attivi questo meccanismo!! Se l’infiammazione viene inibita, come quando le persone che non sopportano il dolore post allenamento  prendono l’oki, tutto ciò non avviene e non si ha ipertrofia.

Che test utilizzi per valutare i tuoi clienti?

Nel corso degli anni sono stati numerosissimi i test che ho studiato e sperimentato su

Uno dei primi motivi per cui un cliente decide di allenarsi, oltre a dimagrimento e dolori fisici, è “mettere massa”! Ovviamente parliamo