Il functional training aumenta la massa muscolare?

Cos’è il Functional Training?

Cosa vuol dire Ipertrofia?

Ma soprattutto possono coesistere?

Più di una volta ho trattato nei miei articoli questi due argomenti, ma probabilmente mai come ho deciso di fare oggi.

Spesso si crede che il Functional Training sia un insieme di esercizi a corpo libero, sistemati a caso in circuito.

È ovvio che se intendiamo per Functional Training questo, allora non penso si possa ottenere ipertrofia da allenamenti così strutturati.

Ma il Functional Training è ben altro. In un articolo tempo fa ho detto: “qualità non quantità”

E se è vero che il Functional Training è ottimizzare il movimento, sicuramente non sarà questo ad escludere un aumento della massa muscolare così come quello della forza.

Quante strade ho per l’ipertrofia? Se non lo ricordi te lo dico io:

  • Stress meccanico  
  • stress metabolico.

Nel primo posso sfruttare il danno muscolare o l’affaticamento muscolare, mentre nel secondo posso decidere di stimolare l’m-Tor o la produzione di acido lattico.

Posso sfruttare queste due strade e le relative tecniche di allenamento all’interno di un programma di allenamento di Functional Training?

Spero tu abbia ben chiara la risposta!

Chiunque si avvicini all’allenamento e per qualsiasi motivo lo stia facendo, avrà sicuramente bisogno di costruire muscoli.

Sì, muscoli, ma anch’essi funzionali.

Questo ti aiuterà a sostenere il tuo metabolismo, a liberarti da quei dolori ormai cronici e dai processi infiammatori che ormai hanno preso casa nelle tue articolazioni, a prevenire malattie future e in ultimo, ma non per questo tale, ti donerà un aspetto molto più armonico e in salute.

Non è un caso che negli anni si sia diffuso sempre più il termine di Functional Hypetrophy.

Allenandoti in questo senso stai volgendo la tua attenzione non solo al singolo muscolo, ma all’intero sistema, a unità motorie più ampie e soprattutto stai coinvolgendo l’intero sistema neuromuscolare.

Se l’ipertrofia è di per sé crescita muscolare, il termine funzionale, che spesso gli viene affiancato, sta ad indicare una crescita muscolare strategica, che mira ad un aumento della massa muscolare ma anche ad un miglioramento delle prestazioni fisiche, che siano o meno atletiche.

Di cosa sto parlando?

Fibre di tipo I e fibre di tipo II.

Detto in parole semplici, le seconde sono quelle più suscettibili ad una perdita di forza, di potenza e di dimensione con l’avanzare dell’età e sono anche quelle meno coinvolte nei gesti quotidiani. Hanno una contrazione rapida e si affaticano facilmente. Questo significa una sola cosa: se non le alleni subirai un aumento del rischio di cadute e lesioni.

Le prime invece sono le cosiddette fibre a contrazione lenta, producono meno forza e meno potenza ma sono quelle più resistenti.

In ogni gesto le prime ad essere reclutate sono quelle di tipo I, ma nel momento in cui hai necessità di eseguire un movimento meno tranquillo, di sollevare o spostare un oggetto più pesante, se il tuo corpo non sa o non ha modo di attivare le fibre di tipo II ecco che incorri in un infortunio.

Ma torniamo a noi: quanto è possibile secondo te creare i presupposti per l’ipertrofia con un programma di Functional Training?

Ti aspetto in struttura, in occasione dell’ultimo corso live di Functional Training per parlare di questo e tanto altro che nessuno ti dice mai riguardo all’allenamento funzionale.

Come risolvere i problemi al ginocchio

-IO NON POSSO FARE SQUAT HO DOLORI AL GINOCCHIO-

Sfatiamo il mito che lo squat faccia male alle ginocchia.

Tutt’altro: uno squat eseguito in maniera corretta rafforza i muscoli delle cosce e delle anche. In questo modo non farai altro che proteggerti da eventuali disfunzioni o dolori.

Se provi a fare uno squat avverti dolore? No problem. Inizia con un lavoro monolaterale, ma inizia a capire perché avverti dolore e risali alla causa.

Sicuramente per un neofita dell’allenamento lo split squat diventa fondamentale. Lo aiuterà a rafforzare le gambe e il core, a lavorare sul movimento e sulla sua flessibilità, necessari per passare poi a tempo debito ad uno squat completo.

Eh sì, perché lo squat non può mancare negli allenamenti di chiunque.

“resta al parallelo o non superare la punta dei piedi con le ginocchia”

Ti risulta familiare questa citazione?

Ti svelo una cosa: NON FUNZIONA COSì

Ci si preoccupa che accovacciarsi oltre un certo grado sia dannoso per le ginocchia così come oltrepassare la punta dei piedi con le stesse.

Proviamo a ragionare:

  • Quando Sali e scendi su e giù per le scale il tuo ginocchio è necessariamente oltre la punta dei tuoi piedi
  • Quando durante il giorno ti trovi accovacciato per qualsiasi motivo sei sicuramente con la coscia oltre il parallelo
  • I nostri antenati o ancora oggi i contadini e gli artigiani lavorano spesso accovacciati, addirittura i primi che ti ho citato restavano accovacciati in quello che oggi chiamiamo sumo squat per riposarsi data l’inesistenza all’epoca delle sedie

Sapevi che la forza di taglio è maggiore sul ginocchio ad un quarto del movimento completo dello squat, mentre in completa accosciata sono i muscoli del gluteo e della parte posteriore delle gambe che vengono maggiormente coinvolti?

Abbiamo capito che lo squat è fondamentale per la vita di TUTTI, ma non lasciare che un deficit di mobilità ti impedisca di eseguirlo correttamente.

Innanzitutto è necessaria una sufficiente mobilità e un buon controllo motorio delle anche.

Basterà questo per accovacciarti fino in fondo?

Assolutamente no!

Le caviglie sono un altro punto cruciale.

Una mancanza di mobilità in queste articolazione necessariamente porterà ad un compenso, di cui vittima saranno le tue ginocchia.

Ecco che poi lo squat “fa male”. Eseguirlo senza criterio o senza le condizioni giuste sì che ti porterà problemi. Ma la questione non è lo squat in questo caso, ma come e quale stai eseguendo.

Infatti, come accennato precedentemente, è importantissimo capire quando e quali modifiche apportare all’esercizio in sé, ma soprattutto alla fase precedente a questo. Inserire pochi ma mirati esercizi di riscaldamento sarà più efficace che fare 30 minuti di stretching o mobilità.

Non mi riferisco solo ai classici esercizi, mi riferisco anche e soprattutto a lavori concentrati su fasi eccentriche del movimento stesso.

Sono innumerevoli ormai gli studi che dimostrano che eseguire lavori di eccentrica con carichi importanti aumenta la mobilità e il controllo dell’intero movimento, e non solo, ad aumentare è anche la forza.

Come si dice? 3 piccioni con una fava. Ah no, quelli erano due.

Inoltre, anche se sei un avanzato, non dimenticare di cambiare stimoli nel corso del tuo programma: fare solo back squat per tutto il piano annuale non mi sembra proprio una buona idea.

Ma torniamo a chi si approccia all’allenamento e ha dolori al ginocchio.

Voglio darti pochi e semplici consigli.

Innanzitutto il primo obiettivo sarà ridurre ed eliminare il dolore, non lo squat.

Sono tante le varianti di questo esercizio che basterà capire quella più adatta a te o al tuo cliente.

In ogni caso segui le indicazioni che sto per darti e fammi sapere come va:

  • Lavora in fase di riscaldamento sulla mobilità e la stabilità delle anche e delle caviglie, ma non dimenticare la zona toracica
  • Attiva il core
  • Miniband walk e step up sono validi esercizi per attivare la parte inferiore

Non dimenticare, soprattutto se hai un soggetto con dolori o recidivo da infortuni, di lavorare molto sulle fasi eccentriche del movimento scelto e di inserire l’isometria ai gradi in cui risulta meno forte.

Più forza per tutti

Quanti dopo il rientro dal lockdown ancora non hanno ritrovato la forma fisica ideale?

Quanti, nell’incertezza della ripresa dei campionati, si sono adagiati?

Ma quanti, invece, hanno approfittato di tutta questa situazione per dedicarsi ai propri punti deboli?

Ognuno ha reagito a proprio modo e questo è sicuro, ma, se sei un atleta o segui degli atleti, quello che puoi fare adesso è senza dubbio dedicarti all’allenamento.

Voglio farti una domanda:

Esiste una qualsiasi situazione di vita quotidiana o sport specifico in cui non serva forza?

Ti rispondo immediatamente: NO!

Vuoi correre più veloce? Devi essere forte

Vuoi essere potente? Devi avere forza

Vuoi accelerare in campo per prendere il pallone prima dell’avversario? Devi sviluppare forza

Vuoi evitare di incorrere in infortuni durante la stagione sportiva? Sii forte

Vuoi smettere di avvertire dolore alla schiena per il minimo movimento? Lavora sulla forza

Vuoi migliorare davvero la tua mobilità? Lavora con la forza

E potrei continuare così per giorni, ma credo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro.

Se si tratta di agonismo qualsiasi atleta dovrebbe approfittare di questo ultimo periodo prima dell’inizio della stagione sportiva per lavorare sulla forza.

Certo per chi si è adagiato non sarà semplicissimo, ma è possibile e ti darò dei piccoli ma validi consigli:

  • Gestisci bene i volumi e le intensità, l’ideale è alternare fasi di accumulo a fasi di intensificazione
  • Assicurati che il range di movimento sia completo e copra tutte le angolazioni
  • non trattenerti dal prendere carichi alti
  • cerca di variare gli esercizi per gli stessi gruppi muscolari
  • valuta bene i tempi di recupero
  • NON dimenticare di allenarti anche a tavola (un’adeguata alimentazione e integrazione, se è necessario, saranno fondamentali)
  • Esegui gli esercizi variando i tempi sotto tensione: nella vita reale o in qualsiasi sport nessun gesto avverrà mai alla stessa velocità o con lo stesso ritmo

Ma perché diventa così importante la forza sia negli atleti che in chiunque altro?

Sapevi che un programma di allenamento incentrato sulla forza tende a far aumentare lo spessore di tendini e legamenti?

Quante volte hai sentito parlare di asimmetrie: “io con la destra non riesco proprio, è la sinistra quella dove ho forza “.

E perché accontentarsi e restare in queste condizioni?

Alcune asimmetrie muscolari, che col tempo non vengono recuperate, possono accentuarsi sempre di più e creare o evidenziare deficit posturali e inefficienze funzionali. Ecco perché ancora una volta è importante il lavoro sulla forza, specie quella monolaterale.

Altro vantaggio è quello che ricevono i tessuti ossei: l’aumento dei minerali ossei dovuti agli allenamenti abbassa il rischio sì di infortuni, ma anche di osteoporosi in età avanzata.

Uno studio ha dimostrato addirittura che due donne sono arrivate all’età di 48 e 54 anni con una densità minerale ossea maggiore non solo a quella media per le donne della loro stessa età, ma al di sopra della media di donne tra i 20 e i 29 anni. Entrambe le donne prese in esame hanno sollevato ed eseguito allenamenti di forza per oltre 30 anni. Parliamo di donne che caricano seriamente quando si allenano, restando spesso vicino al massimale, senza risparmiarsi assolutamente.

(Walters, P., Jezequel, J., Grove, M. Case Study: Bone Mineral Density of Two Elite Senior Female Powerlifters. Journal of Strength and Conditioning Research. 2012.26(3), 867-72)

Ancora ti stai chiedendo perché programmare allenamenti di forza?

Piuttosto, se fin ora non lo hai fatto, chiediti perché non ci hai pensato prima.

Il Body Building NON è uno sport!

Quante volte hai sentito o magari detto questa frase?

Se penso alla “moda e ossessione da palco” e soprattutto alle scelte malsane che alcuni “atleti” prendono pur di arrivare ad una condizione accettabile per il contest ammetto che non stiamo parlando di sport ma di puro egocentrismo e suicidio.

Ma, considerando che “Sport” sta per un’attività che permetta di creare aggregazione e divertimento il Bodybuilding, sia in palestra che sul palco, è a tutti gli effetti uno sport; se poi è fatto da persone che, oltre ad una cura maniacale della propria alimentazione, curano dettagliatamente il proprio allenamento stiamo parlando di un livello ancor più alto.

Pensi ancora che non sia uno Sport?
Se si ti comprendo, come ti ho già detto in giro c’è più gente focalizzata sul “tirarsi a qualsiasi costo” che al benessere MA, se analizziamo ogni tipo di allenamento e/o esigenza, il Bodybuilding è coinvolto in qualsiasi momento…

Mi spiego meglio: ti ho già parlato dei benefici dell’ipertrofia (se non hai ancora letto l’articolo clicca qui ma osserviamo insieme 4 tipologie di persone che, nonostante siano assolutamente disinteressate da una performance da palco di Bodybuilding, necessitano di questo sport:

1) Hai da allenare un soggetto anziano che ha difficoltà a fare anche piccoli movimenti come alzarsi dalla sedia e rischia, seriamente, di cadere e rompersi il femore alla prima occasione.
Se pensi che in Italia il 65% della popolazione sopra i 60 anni soffre di osteoporosi puoi renderti conto che questo è un esempio che, in realtà, ti capiterà almeno 15 volte all’anno.
Come puoi aiutare questa persona? Sicuramente iniziare con un allenamento leggero è fondamentale (soprattutto se prima non ci sono della basi forti) ma subito dopo sarà necessario un ispessimento delle fibre muscolari per ridurre la sarcopenia

2) Arriva una persona in palestra che non vuole diventare enorme ma comunque avere un aspetto estetico di qualità superiore rispetto alla media.
Cosa devi fare? Utilizzare allenamento di pura ipertrofia per incrementare la massa muscolare del soggetto.

3) DIMAGRIMENTO, il 90% dei tecnici crede che basti inserire dai 4 ai 6 esercizi con 12/15 reps in un circuito per poter permettere il dimagrimento di una persona ma in realtà, l’unico modo funzionale per perder peso e grasso (funzionale sta anche per lungo termine) è convertire il grasso in accesso in muscolo e puntare a variare la composizione corporea a favore della massa magra, ecco dei numeri che possono aiutarti:
-Un uomo deve raggiungere il 10% di grasso
-La donna il 15%
NB Puoi raggiungere queste percentuali solo con una buona percentuale di massa magra!

4) PERFORMANCE, per quanto ci siano ancora persone che criticano l’allenamento di forza per gli atleti questo, negli ultimi 20 anni, è stato un fattore importantissimo per tutti gli atleti che si sono differenziati per le loro prestazioni. Allenamenti specifici di Bodybuilding per soggetti del genere sono fondamentali non solo per un fattore estetico ma anche per individuare i punti di forza e debolezza.

Ora, dopo tutto quello che ci siamo detti fino a questo momento, credi ancora che il BodyBuilding non sia uno sport?

FAI DA TE: In palestra meglio evitarlo

Quando hai iniziato ad allenarti lo hai fatto per 2 motivi:

  1. Stare bene con l’obiettivo di azzerare i dolori e l’affanno dopo una rampa di scale
  2. Poter ottenere un fisico che ti renda orgoglioso.

Questi 2 obiettivi sono assolutamente realizzabili, qualsiasi sia la tua condizione di partenza stai tranquillo perché puoi risolvere qualsiasi dolore, fastidio o problema di peso/estetica.

C’è solo un modo per non riuscire nel tuo scopo: iniziare un percorso “fai da te”

Se cerci su google ci sono tantissimi articoli/video/linee guida di come potersi allenare e costruire una dieta in autonomia, puoi addirittura trovare schede di allenamento di 12 o 16 settimane!

Ottimo! Se non fosse che il 90% è solo fumo venduto per guadagnare su ogni download (quando scarichi una scheda o clicchi su un link specifico)

Trovare qualcosa di veramente utile è quasi impossibile.

Su 100 persone solo 40, dopo i primi 3 mesi, continuano ad allenarsi. Ovviamente non c’è bisogno che ti dica io che i 60 che lasciano lo fanno perché non hanno notato neanche un minimo di risultati.Quando entri in una palestra, per capire se il tuo investimento vale (perché anche un semplice mensile è un investimento sul tuo benessere), devi osservare e valutare 3 cose:

  1. Gli istruttori ti fanno allenare in autonomia e badano solo alle ragazze con i leggins attillati? LA RISPOSTA DEVE ESSER “NO”.
  2. Sei in un ambiente dove si respira aria di benessere o solo confusione e tanto disordine (parlo anche degli attrezzi)? LA RISPOSTA DEVE ESSER “ARIA DI BENESSERE”
  3. Quando hai ricevuto una scheda hai notato se l’istruttore di riferimento, prima di consegnartela, ti ha almeno guardato per 1 minuto? LA RISPOSTA DEVE ESSER “SI”

Se così non fosse è normale e comprensibile che tu decida di allenarti da solo rubando qualche esercizio da un manuale qualsiasi trovato online o da un energumeno che si allena nel tuo stesso momento.

Probabilmente quello che pensi di ottenere, così, è un fisico statuario e asciutto che oltre a garantirti una bella figura nel momento in cui togli la maglia ti assicurerà anche 0 dolori a ginocchia, schiena, caviglie gomiti ma purtroppo devo dirti che, in realtà, senza aver valutato neanche la articolazioni più importanti del tuo corpo (anche e spalle) con un semplice test che puoi fare da casa, l’unico risultato che otterrai sarà una perdita di tempo e mixato con qualche micro cambiamento estetico veicolato, principalmente, dalle condizioni climatiche.

Diffida dal “FITNESS LOW COST” e affidati a professionisti che hanno fatto dello sport la loro vita.

In quest’articolo non voglio parlarti di segreti o “elisir di lunga vita” ma fornirti semplicemente degli strumenti per poter iniziare un percorso che sia VERAMENTE indirizzato solo ed esclusivamente per te.

Ho preparato 3 video GRATUTI di Alto Contenuto per poter valutare in autonomia il proprio movimento.
Grazie al primo dei tre video, avrai gli strumenti necessari per riparare le inefficienze che troverai nei test e gli strumenti validi per allenarti una volta che ti sarai reso efficiente.

Non dovrai far altro che aprire questo link: SCARICA I TRE VIDEO GRATUITI iniziare un auto-analisi ed inviarci una mail a info@allenamentofunzionaleitalia.it oppure contattarci tramite la nostra pagina facebook Allenamento Funzionale Italia per fissare un check in una delle nostre strutture.

Smettila di perdere tempo e soldi, inizia a fare sul serio!

Cortisolo: Tutto quello che devi sapere

Allenare qualcuno non significa solo scrivere una scheda che gli permetta di raggiungere un risultato estetico accettabile al giudizio della spiaggia.

Se hai frequentato almeno uno dei nostri corsi di formazione sai benissimo che Allenamento Funzionale Italia è sinonimo di benessere e quello che passiamo durante i nostri percorsi formativi è proprio il creare uno status di equilibrio ottimale nel cliente facendogli raggiungere condizioni di benessere estremo.

Mi rendo conto, però, che questo non sia semplicissimo…. ma sai, curare il dettaglio soprattutto in un mondo come questo dove tra una pagina Instagram e Linkedin sbocciano Personal Trainer manco fossero funghi, è troppo importante.

Oggi voglio parlarti di uno dei tanti punti trattati nel Corso di Istruttore di Bodybuilding: il cortisolo

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali derivante dal colesterolo.

Viene spesso categorizzato come “ormone dello stress” e se leggi per la prima volta questa cosa penserai subito “stiamo sicuramente parlando di qualcosa di cattivo e negativo” ma non è così. Personalmente lo definisco “ormone della reazione”… perché? se devo fare qualcosa ho bisogno di energia e quindi di attivazione!

Quali sono i vantaggi del cortisolo?

  • E’ l’ormone della mobilizzazione energetica;  il cortisolo richiede alle surrenali di produrre noradrenalina e adrenalina quindi, se hai bisogno di esser focalizzato sullo studio, questo farà la differenza nella tua prestazione.
  • Aumento della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca; tutti gli elementi nutritivi vengono trasportati tramite il flusso ematico e questo ti permetterà di pompare più sangue ad ogni battito
  • Maggiore mobilizzazione energetica; C’è un aumento della glicemia che sarà strettamente correlata ad una risposta dell’insulina (che avrà come compito quello di ri-creare un equilibrio fisiologico)
  • Inibizione del sistema immunitario, anche se può sembrare negativo è fondamentale durante l’allenamento.. perché? Quanto ti alleni tutte le tue energie devono esser indirizzate al movimento in modo che questo sia funzionale al tuo benessere… è proprio per questo motivo che dopo l’allenamento senti sempre una sensazione di benessere
  • Maggiore equilibrio dei livelli ematici di glucosio

Ma perché allora il cortisolo vien definito “ormone dello stress” e quindi indicato come “ormone cattivo”?

La risposta è molto semplice… il cortisolo, in condizione croniche (quindi una produzione superiore ai livelli fisiologici) genera diversi fattori negativi:

  • Aumento della miostatina; enzima che, per varie reazioni, inibisce l’ipertrofia e quindi non ti permette di costruire muscoli oltre a “danneggiare il metabolismo”
  • Minore sensibilità insulinica… se il cortisolo è elevato lo sarà anche la richiesta energia e quindi ci saranno più zuccheri, un aumento della glicemia e una maggiore richiesta di insulina ma, dato che il cortisolo è già alto e di conseguenza anche la glicemia, sarà difficile aumentare l’insulina dato che i recettori di questa si satureranno con conseguente desensibilizzazione dei recettori e aumento degli zuccheri (è così che si forma il diabete
  • Maggiore ritenzione idrica

ATTENTO PERO’ ..  Non vedere il cortisolo solo come negativo… ricorda che i 3 punti appena indicati si manifestano solo in caso di ipercortisolemia.

Per fartela più semplice vedila così: il cortisolo ti permette di fare tutto quello che desideri con il massimo del focus e quindi il massimo della qualità.

“Ok ma come posso controllare i livelli di cortisolo?”

Eccoti un elenco di cosa puoi fare:

  1. Riduci il volume allenamento, questo ti permetterà di ridurre la richiesta energetica
  2. Riduci l’intensità del tuo allenamento; meno sforzo intenso meno cortisolo
  3. Riduci gli stress psicologici, come? fai qualcosa che ti crea piacere!
  4. Riduci gli stress neurali da esercizio, se devi allenare le gambe preferisci un esercizio con minor controllo motorio come la leg press invece di un back squat
  5. Consuma un pasto pre workout per non allenarti in deficit calorico e incrementare ancor di più i livelli di cortisolo
  6. Consuma un pasto intra workout a base di amminoacidi essenziali o di proteine idrolizzate per evitare cali energetici (ti consiglio: MAS PEP – Net Integratori o Whey 104 Net integratori)  
  7. Non aver paura dei Carbo e consumali anche durante la giornata
  8. Assumi Vitamina D per aumentare i livelli di testosterone
  9. Assumi Magnesio(Glicinato, taurato, treonato) fondamentale per la diminuzione del colesterolo e Glicina nel post workout

ASPETTA! Ora non correre subito a comprare tutti gli integratori del mondo… ricorda che l’85% dei progressi puoi ottenerli dall’allenamento mentre puoi curare i dettagli tramite l’integrazione.

Purtroppo, come hai visto, ancora in molti denigrano il cortisolo definendolo solo ed esclusivamente “l’ormone dello stress” ma solo in pochi conoscono la vera funzione e come questo possa fare la differenza nella tua vita e nei tuoi allenamenti.

Sei un tecnico che vuole studiare al meglio questi concetti per fornire un servizio superiore alla media?

Iscriviti al corso per conseguire la certificazione AFI Bodybuilding:

Coronavirus: Sei un Trainer? Ecco a te come allenare i tuoi allievi alla fine della pandemia

A causa della chiusura di tutte le palestre, per ridurre i rischi di contagio da Coronavirus, numerosi trainer si trovano in una situazione veramente difficile.

Se analizzi quanto tempo sarai costretto a stare fermo è evidente come la perdita di risultati (economica e prestativi) oscilla tra il 40 e il 50%.
Dopo il rinvio delle Olimpiadi e degli Europei di calcio è arrivata anche l’ufficialità dello stop definitivo di tutti i campionati italiani di Basket, Pallavolo e di tutti i settori calcistici giovanili, ma la realtà è che tutte le attività sportive rischiano di subire una battuta d’arresto.

Non spetta a me entrare nel merito delle disposizioni sanitarie. Riguardo al virus posso solo invitarti alla calma.

Ma c’è qualcosa che posso fare per aiutarti davvero, ed è darti qualche buon consiglio in ambito di allenamento per riprendere al meglio le sessioni in palestra dopo questo periodo e subire meno danni possibile da questo stop forzato.

La via più efficace per rendere produttivo questo momento difficile è continuare a comunicare con i tuoi clienti attraverso i tuoi allenamenti. Devi mantenere vivo il dialogo con loro e soprattutto potergli offrire strumenti validi che facciano veramente la differenza regalandogli un sorriso in un momento critico come questo.

Puoi usare i molteplici mezzi online a tua disposizione:  video, social network, whatsapp etc.. insomma, fai come ti pare ma continua ad allenarli.

Ma la vera questione è: dopo come li allenerai?

Lo strumento giusto per riprendere al meglio è una programmazione mensile che permetta ai tuoi allievi di alzarsi dal divano, mandare via i kg cumulati durante la quarantena e raggiungere risultati straordinari

Comprendo la situazione ed è per questo che voglio darti una mano allegandoti la prima settimana di allenamento:

Se hai fatto partecipato ad uno dei nostri corsi di Bodybuilding creare le dovute progressioni non sarà un problema.. anzi diventerà anche divertente!

Ti assicuro che, mettendo in pratica le istruzioni contenute in questo corso, vedrai un immediato miglioramento nel tuo lavoro. Reagisci a questo imprevisto e usa con saggezza questo periodo di pausa, arricchendo il tuo bagaglio di competenze. Qui trovi tutte le informazioni per iniziare subito a studiare

Crescita Muscolare e Functional Training: Pettorali

Ecco cosa far crescere i tuoi pettorali ed arrivare ad alti livelli!

“Claudio ma io non riesco a fare crescere i miei pettorali”

“Quali esercizi devo fare per i pettorali?

Vanno bene 4 esercizi o sono troppo pochi?”

Inutile nasconderci, tutti andiamo in palestra anche perché vogliamo vedere un miglioramento estetico.. magari hai iniziato ad allenarti per benessere ma anche tu, quando hai iniziato a vedere i primi risultati, hai pensato “wow”!

C’è solo un “problema” in questo entusiasmo: potresti iniziare a chiederti troppo.

Occhio, non sto dicendo che devi diminuire il tuo impegno e le ammazzare le tue aspettative ma semplicemente invitando ad aver pazienza e soprattutto a non strafare

L’errore comune che viene commesso da chi inizia ad allenarsi (e dai coach da 4 soldi che non sanno quando dire stop) è quello di stare ore ed ore in palestra cercando di pompare sempre di più il muscolo.

Di questo passo non solo ti farai male perché lo stress da allenamento è troppo alto ma non otterrai nulla dato il volume troppo alto.. “eh ma io ho notato miglioramenti” – sicuramente, ma nel giro di 6/8 mesi o si stabilizzeranno o, addirittura, regrediranno. Ci vuole pazienza e qualcuno di esperto che sappia leggere il momento giusto per “attaccare in tempo”

Allora cosa posso fare?

1° regola fondamentale: qualità, non solo quantità.

Spesso l’allenamento funzionale viene denigrato perché “non garantisce ipertrofia” .. in effetti se funzionale sta per “esercizi ridicoli” ci sta ma la realtà è che funzionale sta per idoneo, specifico all’obiettivo.
Il pettorale è un rotatore intero dell’omero, questo significa che in una presa neutra (per intenderci, il polso guarda il tuo torace) ti basterà girare il pollice verso l’esterno e inizierai ad allungarlo di più, reclutare più fibre e crescere veramente senza fare 800 esercizi e 4000 ripetizioni.. questo significa allenamento funzionale e non quello che vedi ancora online.

Quindi, vuoi far esplodere i tuoi pettorali? Lascia andare le inutili quantità e concentrati sulla qualità!

Functional Training: Rispetto delle Capacità Motorie o Circo?

Oggi non si fa altro che parlare di Functional Training: tutte le palestre hanno inserito i corsi di funzionale tra le loro attività, i personal trainer pubblicizzano allenamenti funzionali come i migliori al mondo per ottenere risultati.

Ma facciamo chiarezza.

Funzionale: da definizione questa parola vuol dire “inerente o relativo alle funzioni esercitate da una persona”. Per cui, nella categoria funzionale, rientra tutto ciò che aiuta un individuo a svolgere qualsiasi azione, qualsiasi funzione.

Non esiste un elenco di funzioni del corpo umano valide per ogni soggetto, ma esiste la biomeccanica. Questa è una branca della biologia che studia l’applicazione dei principi della meccanica sugli esseri viventi. La biomeccanica si che è unica e valida per tutti gli individui. Il corpo è composto da molte articolazioni. Ogni articolazione ha il suo range di movimento e la sua funzione. L’ insieme dei muscoli ad essa collegati la stabilizzano e creano movimento.

Nella nostra quotidianità eseguiamo una marea di movimenti in modo automatico, senza rifletterci. Questo perché abbiamo una programmazione interiore sin da quando siamo bambini. Ma con il tempo, a causa della nostra attività lavorativa, delle nostre posture errate e dei condizionamenti esterni che viviamo ogni giorno, questa programmazione viene inficiata e il nostro corpo smette di muoversi in maniera corretta.

Ecco, l’allenamento funzionale ha questo scopo, quello di riprogrammare i nostri movimenti e di permetterci di eseguirli in maniera corretta, per affrontare la nostra giornata al meglio e per non incorrere nei soliti dolori che ci accompagnano dal momento in cui ci svegliamo al mattino fino a sera quando ci mettiamo a letto…e spesso non cessano neanche durante il sonno. Mal di schiena, dolori al ginocchio, dolori alla cervicale, dolore al nervo sciatico, mal di testa, altri svariati dolori articolari, infiammazioni, osteoporosi, ipotonia muscolare frequentemente la fanno da padrone.

Funzionale è allenare ogni gruppo muscolare in base al movimento che deve svolgere, alla funzione che ha nel nostro corpo. In altre parole significa essere stabili, mobili, forti e avere un tono muscolare ben sviluppato che aiuta a mantenersi in forma e a prevenire i dolori.

Eseguire uno squat corretto con entrambi i piedi poggiati al suolo, è funzionale!

Pensaci bene…quante volte durante la giornata ti metti in accosciata per prendere qualcosa da terra o per giocare con i tuoi bambini?

Eseguire uno squat in equilibrio con i piedi poggiati su una swissball NON è funzionale!

Quante volte nella giornata vai in accosciata e sei su una base così instabile? MAI!

Per cui è difficile dare una vera definizione di quale sia un allenamento funzionale, ma è facile dire cosa non è un allenamento funzionale. Non è il circo, non è un corso a circuito dove salti, corri, fai esercizi di ogni tipo senza criterio, non è un corso a chi ti sfinisce di più, non è un corso di cardio dove non hai un secondo di recupero, non è un’accozzaglia di esercizi messi insieme così a caso.

Per elaborare un allenamento funzionale ci vuole criterio, programmazione, conoscenza dell’anatomia e della biomeccanica, della funzione di ogni parte del nostro corpo. Bisogna sapere come e quali esercizi abbinare in base ai movimenti che svolgiamo tutti i giorni. Funzionale vuol dire far si che il tuo cliente non debba mai dire: “Ho il braccio bloccato, il piatto lì in alto sulla mensola non riesco a prenderlo!” “Non riesco a salire le scale perché mi fa male il ginocchio!” “Non posso portare la spesa perché mi fa male la schiena!”

Per cui se sei un trainer utilizza l’allenamento funzionale nelle tue programmazioni, ma fallo con criterio! Se poi vuoi alzare i tuoi standard, iscritivi al prossimo Corso per Istruttori di Funtional Training targato AFI.

Allenamento Funzionale Italia e Proteika: la Sinergia del Benessere

Allenamento Funzionale Italia e Proteika: la Sinergia del Benessere

Da oggi Allenamento Funzionale Italia ed il noto Brand di integratori Proteika si affiancano per aggiungere ulteriore valore all’esperienza dei rispettivi consumatori attraverso una sinergia senza eguali nel settore.

AFI migliora la qualità di vita delle persone attraverso il movimento, Proteika attraverso prodotti di elevatissima qualità certificati a livello internazionale, con lo scopo di incrementare in maniera naturale, sana e controllata le performance psico-fisiche di atleti agonisti e non.

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