Fai esplodere i tuoi Quadricipiti!

Esiste una verità scientifica ed una verità pragmatica: imparare a leggere entrambe ed interpretarne i suggerimenti ti farà fare veramente la differenza nei tuoi allenamenti.

Avresti mai detto che dopo alcune serie eseguite con intensità e recuperi ad alta produzione di lattato, saresti stato in grado di utilizzare in un’altra serie dello stesso esercizio carichi anche superiori rispetto alla prima serie (ossia quando eri bello fresco e non affaticato)?

Se il tuo approccio all’allenamento è da scienziato con buona probabilità non vedi realizzabile questo obiettivo. La motivazione che fornisci è di natura metabolica e stando a quelli che sono i recuperi standardizzati da ricerche sui marcatori della fatica metabolica ed i tempi che richiedono per tornare a valori normali, hai perfettamente ragione.

Se il tuo approccio è di tipo pragmatico invece, ci vai giù di brutto e vedi che puoi anche vincere le leggi della fisiologia. Leggi che lo stesso uomo ha stabilito attraverso ricerche “scientifiche” che costruiscono comunque un modello di lavoro e non riproducono perfettamente la realtà. Questo è uno dei limiti delle ricerche ed il motivo per cui vale la pena sperimentare qualcosa che esse potrebbero farti escludere a priori.

FA: Le Fondamenta dell'Allenamento

Per comprendermi meglio ti offro un esempio pratico: oggi facciamo un bel po’ di quadricipiti insieme.

Riscaldati ben bene e fai qualche serie di ingresso in rampa per 8-12 ripetizioni alla tua leg extension.

Sei caldo? Possiamo cominciare? Segui la mia tabella e preparati a dare il meglio di te!

esercizio serie ripetizioni recupero Metodo Intensità
Leg extension 1 8-12 30’’-45’’ Cedimento 100% x8-12rep
Leg extension 1 8-12 30’’-45’’ Cedimento 10-15% in meno
Leg extension 1 8-12 30’’-45’’ Cedimento 10-15% in meno
Leg extension 1 8-12 30’’-45’’ Cedimento 10-15% in meno
Leg extension 1 8-12 2’-3’ Cedimento 10-15% in meno
Leg extension 1 max 3’ Cedimento 100% x8-12rep

Proseguiamo con il nostro esempio attraverso i numeri così ti sarà tutto più chiaro. Supponi che il tuo carico massimale sul cedimento nel range 8-12 reps sia 40kg.

1° serie da 8-12reps a 40kg (recupera 30’’-45’’)

2° serie da 8-12reps a 35kg (recupera 30’’-45’’)

3° serie da 8-12reps a 30kg (recupera 30’’-45’’)

4° serie da 8-12reps a 25kg (recupera 30’’-45’’)

5° serie da 8-12reps a 20kg (recupera 2’-3’)

6° serie da max reps a 40kg (recupero completo)

Andrai praticamente in drop set calando il carico usato nella 1° serie del 10-15% serie dopo serie fino a quando non raggiungi un carico che sia pari al 50% di quello usato nella 1° serie (nell’esempio siamo partiti da 40kg ed arrivati a 20kg per poi risalire a 40kg dopo aver allungato i tempi di recupero)

Da un punto di vista energetico ti sto chiedendo di stimolare una forte produzione di acido lattico attraverso un’intensità sub massimale (in relazione alla condizione in ogni set) ed una densità che non ti permette di ripagare il debito di ossigeno che stai accumulando serie dopo serie. Da un punto di vista scientifico puoi ben capire che l’accumulo di fatica dettato dallo sforzo e dall’intossicazione da lattato non dovrebbe andare via del tutto in soli 2’-3’ a tal punto da permetterti di utilizzare per la tua ultima serie lo stesso carico della prima serie ed addirittura fare anche più ripetizioni.

Se sei uno scienziato ti racconti che è impossibile e non accetti la sfida.

Se sei uno che sperimenta e poi giudica non vede l’ora di andare in palestra e provare questa favolosa tecnica per far esplodere i quadricipiti.

Non voglio aggiungere altro per il momento. Sappi solo che ero tra i sostenitori della scienza sopra ogni cosa prima di conoscere un campione vero come Domenico De Luca: gli ho visto fare tante cose che la scienza vietava ai bodybuilder, eppure ha avuto ed ha ancora a 63 un corpo da fare invidia al più in forma dei ventenni!

Osserva sempre gli atleti, ma quelli veri, non i fenomeni da baraccone che riempiono i social di esercizi con sovraccarichi, piatti sani e poi non hanno mai fatto una competizione nemmeno di basso livello!

Se il tuo pensiero sta motivando il risultato con l’uso di sostanze dopanti ti stai solo raccontando un’altra cazzata! Un cavallo di razza dopato era di razza anche prima che iniziasse a fare uso di farmaci proibiti, un asino da soma rimane asino da soma anche dopo che si è dopato!

Il doping è una piaga dello sport, ed io sono anni che conduco la mia campagna contro l’uso di sostanze dopanti, ma non deve diventare una storia che ti racconti quando vedi che i risultati stentano ad arrivare.

Tu sei l’artefice del tuo corpo, tu sei il demiurgo!

Pensa a spingerti sempre oltre la tua ultima migliore forma, e vedrai che i risultati ai quali arriverai saranno ben oltre qualsiasi previsione!

Ed ora corri a far scoppiare i tuoi quadricipiti e tra qualche giorno potrai leggere il motivo per cui si genera questo effetto!

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