Il functional training aumenta la massa muscolare?

Cos’è il Functional Training?

Cosa vuol dire Ipertrofia?

Ma soprattutto possono coesistere?

Più di una volta ho trattato nei miei articoli questi due argomenti, ma probabilmente mai come ho deciso di fare oggi.

Spesso si crede che il Functional Training sia un insieme di esercizi a corpo libero, sistemati a caso in circuito.

È ovvio che se intendiamo per Functional Training questo, allora non penso si possa ottenere ipertrofia da allenamenti così strutturati.

Ma il Functional Training è ben altro. In un articolo tempo fa ho detto: “qualità non quantità”

E se è vero che il Functional Training è ottimizzare il movimento, sicuramente non sarà questo ad escludere un aumento della massa muscolare così come quello della forza.

Quante strade ho per l’ipertrofia? Se non lo ricordi te lo dico io:

  • Stress meccanico  
  • stress metabolico.

Nel primo posso sfruttare il danno muscolare o l’affaticamento muscolare, mentre nel secondo posso decidere di stimolare l’m-Tor o la produzione di acido lattico.

Posso sfruttare queste due strade e le relative tecniche di allenamento all’interno di un programma di allenamento di Functional Training?

Spero tu abbia ben chiara la risposta!

Chiunque si avvicini all’allenamento e per qualsiasi motivo lo stia facendo, avrà sicuramente bisogno di costruire muscoli.

Sì, muscoli, ma anch’essi funzionali.

Questo ti aiuterà a sostenere il tuo metabolismo, a liberarti da quei dolori ormai cronici e dai processi infiammatori che ormai hanno preso casa nelle tue articolazioni, a prevenire malattie future e in ultimo, ma non per questo tale, ti donerà un aspetto molto più armonico e in salute.

Non è un caso che negli anni si sia diffuso sempre più il termine di Functional Hypetrophy.

Allenandoti in questo senso stai volgendo la tua attenzione non solo al singolo muscolo, ma all’intero sistema, a unità motorie più ampie e soprattutto stai coinvolgendo l’intero sistema neuromuscolare.

Se l’ipertrofia è di per sé crescita muscolare, il termine funzionale, che spesso gli viene affiancato, sta ad indicare una crescita muscolare strategica, che mira ad un aumento della massa muscolare ma anche ad un miglioramento delle prestazioni fisiche, che siano o meno atletiche.

Di cosa sto parlando?

Fibre di tipo I e fibre di tipo II.

Detto in parole semplici, le seconde sono quelle più suscettibili ad una perdita di forza, di potenza e di dimensione con l’avanzare dell’età e sono anche quelle meno coinvolte nei gesti quotidiani. Hanno una contrazione rapida e si affaticano facilmente. Questo significa una sola cosa: se non le alleni subirai un aumento del rischio di cadute e lesioni.

Le prime invece sono le cosiddette fibre a contrazione lenta, producono meno forza e meno potenza ma sono quelle più resistenti.

In ogni gesto le prime ad essere reclutate sono quelle di tipo I, ma nel momento in cui hai necessità di eseguire un movimento meno tranquillo, di sollevare o spostare un oggetto più pesante, se il tuo corpo non sa o non ha modo di attivare le fibre di tipo II ecco che incorri in un infortunio.

Ma torniamo a noi: quanto è possibile secondo te creare i presupposti per l’ipertrofia con un programma di Functional Training?

Ti aspetto in struttura, in occasione dell’ultimo corso live di Functional Training per parlare di questo e tanto altro che nessuno ti dice mai riguardo all’allenamento funzionale.

Vuoi diventare uno Specialista dell'Allenamento Funzionale?

L’allenamento funzionale, negli ultimi 10 anni, si è diffuso ad una velocità stratosferica. Ormai 9 palestre su 10 hanno aggiungi, tra i propri servizi, la dicitura “allenamento funzionale”.

La domanda che devi farti è “ma che significa allenamento funzionale?”

Circa 2 anni fa, durante un summit di Functional Training, dopo aver illustrato una scheda di allenamento mi fu chiesto “scusa ma di funzionale cosa c’è?”

La domanda mi fu fatta perché nell’elenco di esercizi non c’era nessuna tavoletta magica, nessuno squat su swissball o altri sgorbi… avevo mostrato una scheda con un riscaldamento altamente specifico, una parte centrale di forza e ipertrofia e una parte finale con del condizionamento.

Negli ultimi 3 anni mi sono reso conto che, quando l’allenamento funzionale dagli USA è arrivato in Italia qualcosa è andato storto, probabilmente (anzi, sicuramente) sono state fatte delle modifiche per adattarlo al mercato del nostro paese.

Ed è così che è nato Il Functional Training all’Italiana che praticamente, secondo il personal trainer comune, è un’insalata mista di esercizi “belli da vedere e senza pesi” inseriti in un circuito

MA NON E’ COSI’!

Purtroppo lavorare in questo modo rende invivibile quella che altrimenti sarebbe la professione più bella, nobile e produttiva del mondo dell’allenamento.

Tanti vedono “Il Personal Trainer di Funzionale” solo come “il piano B” dei non laureati che non riescono a trovare un “vero lavoro”.

Operare nelle vesti del PT da 4 soldi, non aiuta a mantenere alta la reputazione dei veri Allenatori.

Tu NON dovresti nella maniera più assoluta danneggiare le persone con allenamenti funzionali di basso livello.

Vedi, presentarti senza preparazione o scegliere esercizi da una lista a caso NON è allenare. In gergo si chiama “rompere la schiena a persone a caso”, nella speranza che, dopo una lista infinita di “io ti abbandono per i dolori alla schiena”, tu riesca a portare a casa una cliente privato.

Cosa succede quando lavori così?

Ti ritrovi di fronte a persone che ti vedono come un “tizio che fa circo”, piuttosto che come una persona professionale che è davvero in grado di risolvere un loro problema, soddisfare un loro bisogno o realizzare un loro sogno.

In questo modo le persone non si fidano di te fin dal principio. Non desiderano farsi allenare da te e, soprattutto, non ti considerano un punto di riferimento per la risoluzione di un loro problema.

In altre parole, ai loro occhi non hai né il permesso, né l’autorità e né il potere per star lì davanti a spiegargli un esercizio, un consiglio alimentare e tutto il resto.

Sai una cosa?

L’allenamento riguarda l’autorità.

Pensa a quando vai dal medico.

Non viene lui a suonarti al campanello, giusto?

Quando ti senti male prendi la macchina e vai in studio a farti visitare.

È esattamente l’autorità che devi avere TU quando alleni le persone.

Devi avere il potere dalla tua parte durante una sessione e questo lo fai solo conoscendo alla perfezione i dettagli di ogni esercizio.

Sembra difficile, ma non sarà più così dopo che avrai assimilato tutte le informazioni del percorso – da cominciare a casa! – che ho preparato per te!

Le tue ore lavorative saranno molto più semplici. Arriverai davanti ai clienti con la stessa autorità del loro dottore. E potrai averla senza portare il camice bianco.

Non solo.

Ti svelerò le tecniche avanzate da inserire nella programmazione per atleti avanzati, in modo da poter lavorare anche con persone di alto livello.

Prenditi questo potere. Impara a non essere più il “tizio che fa circo” ma l’“autorità sul campo”.

Inizia il tuo percorso come specialista dell’Allenamento Funzionale qui: https://afifunctionaltraining.it/

Programmi di Allenamento Funzionale: Raggiungi la Performance Ottimale

L’Allenamento Funzionale è ormai un approdo inevitabile per qualsiasi attività sportiva diretta a qualsiasi tipologia di utente.

Pertanto il trend è quello di allenare in modo funzionale tanto l’agonista d’elite quanto la persona che si mette in moto per un mal di schiena. Se tutte le attività proposte fossero davvero funzionali non ci sarebbe alcun problema.
programmi di allenamento funzionale: atleta donna di colore al trxCon mio grosso rammarico, devo ammettere che in giro purtroppo troviamo tanti trainer o “sportivi fai da te” che utilizzano esercizi che sanno di funzionale ma che alla base non hanno alcun fondamento funzionale.
Ti faccio subito un banale esempio:

Quante volte hai visto utilizzare i bosu per soggetti che dovevano “rinforzare” caviglie instabili?

Beh, pensaci un attimo:
Se una caviglia risulta poco stabile su un appoggio rigido come il pavimento perché dovrebbe migliorare attraverso l’ausilio di un sovraccarico ossia una superficie deformabile come il bosu?
Quindi un esercizio che sembrerebbe funzionale in realtà lo è solo in apparenza.
Fare attività funzionale non significa creare un puzzle di esercizi scegliendo tra quelli che risultano più belli da vedere o più cool.
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Fare attività funzionale implica il rispetto delle capacità motorie di base che ognuno di noi guadagna durante la fase di sviluppo neuromotorio infantile e che perde in buona percentuale quando, crescendo, adotta posizioni sempre compensate durante la normalità quotidiana o l’attività sportiva.
Fai molta attenzione alla capacità che hanno i bimbi di accovacciarsi in squat e prova a riprodurre la loro mobilità.
Probabilmente ti alleni, e magari esegui squat nei tuoi programmi di allenamento, prova dunque quanto sopra ed interrogati:

Il mio è uno squat profondo? Riesco a mettermi come fa un bimbo nella posizione di squat?

Se la risposta è negativa, se la tua capacità motoria nel tempo è peggiorata nonostante l’allenamento, allora devi sapere che non stai seguendo un programma funzionale ma “DISFUNZIONALE”.
Ovviamente la capacità di effettuare uno squat profondo nel rispetto di alcuni parametri biomeccanici rappresenta solo uno dei parametri funzionali di base.
Di seguito ti propongo la piramide della performance ottimale ideata dal terapista statunitense Gray Cook, autore del best seller “Functional Movement System” nonché ideatore del sistema di screening delle funzionalità motorie di base più accreditato con annessi correttivi per il ripristino della sufficienza di tali funzionalità.

La base della piramide è rappresentata dunque dal movimento funzionale ossia da tutte le capacità motorie di base di cui un soggetto deve essere dotato.
Su una base sufficientemente larga di movimento funzionale possiamo sviluppare le capacità fisico-atletiche (functional performance) che, a loro volta, rappresentano la base sulla quale poter sviluppare capacità specifiche (functional skill).
Interrogati quindi se ai tuoi figli in una scuola calcio o basket o qualsiasi altra attività sportiva di base viene somministrata solo attività sport specifica: potrebbero inficiare la loro crescita consolidando eventuali disfunzioni!
Stessa cosa potrebbe accadere a te, adulto, quando recandoti presso qualche centro fitness, vieni catapultato in una realtà allenante fisico-atletica o addirittura da subito specifica senza nessun passaggio attraverso la vera attività di base: MOVIMENTO FUNZIONALE!
Negli prossimi articoli troverai consigli utili su come effettuare un vero allenamento funzionale step by step, senza tralasciare nessun elemento e soprattutto come ottenere risultati senza perdere le funzionalità motorie di base.
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